Egyptair, "Trovati resti umani tra i rottami". Ma si cerca la scatola nera

Continuano le ricerche nell'Egeo nella zona dove si è inabissato l'aereo in volo da Parigi al Cairo

Dopo il falso ritrovamento di ieri, sarebbero stati finalmente trovati alcuni pezzi del relitto dell'aereo Egyptair inabissatosi nella notte tra mercoledì e giovedì nel mar Egeo mentre volava tra Parigi e Il Cairo.

"Pezzi di rottami dell’aereo e oggetti di passeggeri sono stati individuati 290 km a nord di Alessandria", ha detto l'esercito, "Le forze armate proseguono la ricerca dei resti dei rottami dell’aereo". Tra sedili, valigie e alcuni oggetti personali dei passeggeri sono affiorati anche dei resti umani. Inoltre uno dei satelliti dell'Agenzia spaziale europea (Esa) ha avvistato una macchia di carburante nel mar Mediterraneo. Si cerca ancora, in particolare, la scatola nera, l'unico elemento in grado di fare luce sulle cause del disastro.

Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime: "La presidenza con massima tristezza e rimpianto piange le vittime del volo Egyptair morte quando l'aereo si è schiantato nel Mediterraneo sulla via del ritorno da Parigi al Cairo", ha fatto sapere l'ufficio di al Sisi.

Intanto sul fronte delle indagini emerga un "buco" di 50 minuti tra l'ultima comunicazione del volo con la torre di controllo greca e la sua scomparsa dal radar alle 03:39 ora locale, come riferisce il reporter della Bbc Richard Westcott, spiegando che i controllori del traffico aereo di Atene hanno avuto una normale comunicazione con il pilota alle 02:48. Quaranta minuti dopo, alle 03:27, hanno provato più volte a ristabilire il contatto con il velivolo, ma le chiamate sono rimaste senza risposta e il segnale radar è stato perso 10 minuti dopo, alle 03:39.

Commenti

angeloga

Ven, 20/05/2016 - 13:42

I soliti misteri da decenni a questa parte. Che tristezza !!

costigan

Ven, 20/05/2016 - 15:20

siamo nel 2016 e ci affidiamo ancora alle scatole nere...utilissime ma mi sembra assurdo che ci vadano 2-3 giorni per trovare un aereo caduto...non sarebbe il caso di dotare obbligatoriamente tutti gli aerei di telecamere che trasmettano via satellite in tempo reale o quasi ciò che accade a bordo ed intorno all'aereo?

costigan

Ven, 20/05/2016 - 15:25

da ustica ad oggi ne sono passati di anni ma alla fine non è cambiato nulla...evoluzione delle tecnologie quasi pari a zero.

Efesto

Ven, 20/05/2016 - 16:01

I dati della articolo sono importanti e la loro verifica è nella diretta responsabilità del giornale stesso che li pubblica. Il silenzio di 50 minuti e la mancanza di riscontro alla chiamata 10 minuti prima di scomparire dai radar configura un possibile stato di crisi all'interno del velivolo. È da tremare per una possibile rivendicazione che renderebbe incerto il trasporto aereo.

Beaufou

Ven, 20/05/2016 - 16:08

Già, costigan: mi chiedo perché i dati registrati nelle scatole nere non sono trasmessi in forma criptata a un server che li registri a terra, e li cancelli appena il volo è terminato regolarmente. Probabilmente c'è qualche problema sulla mole dei dati da trasmettere, che è cospicua, ma non credo sia una difficoltà insormontabile. Certo che in tal caso non si potrebbe barare sui dati delle "scatole nere"...Forse è per questo che non si fa?

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Ven, 20/05/2016 - 16:54

Ogni volta che succede un disastro aereo ci si affanna per cercare la famosa scatola nera. Nessuno ha mai pensato di dotare gli aerei di un sistema che, in caso di qualsiasi evento, espella dal velivolo la famosa scatola , o anche una sua copia, dotata di un sistema di galleggiamento e riconoscimento visivo. Oppure dotare gli aerei di un sistema satellitare per trasmettere a terra in contemporanea tutti i dati registrati. Penso che con le tecnologie moderne tutto questo sia possibile.

once_upon_a_time

Ven, 20/05/2016 - 17:28

Costigan dica la verità, Lei fa colazione con pane e volpe ? A parte il fatto che per trasmettere delle riprese (in tempo reale) ad alta qualità,su alte distanze, da telecamere multiple, servirebbero data-links da decine di Gigabit/s e parecchi KW di potenza di trasmissione ( provi a vedere come sono le antenne di questi gingilli e poi trovi Lei lo spazio dove metterle su un aereo). Ma non si capisce cosa se ne faccia lei delle riprese per poter identificare più velocemente dove casca un aereo in mare ! Le sembra che ci siano molti punti di riferimento sul mare ? La perla finale è poi "in tempo reale o QUASI !!" Se esplode una bomba che distrugge istantaneamente l'aereo e la trasmissione ha un ritardo anche solo di un decimo di secondo, lei cosa vede sullo schermo a parte l'interruzione dell'immagine ?? Ma qui lasciano passare i commenti più assurdi perché poi a fine anno vogliono pubblicare un libro ????

costigan

Ven, 20/05/2016 - 20:19

...e cmq se in qualche fotogramma si riesce a capire che è avvenuta un esplosione non si deve attendere la solita vergognosa rivendicazione...x c era una volta:quando una persona non ha idee e nulla da dire può solo andare contro a quello che propongono e dicono gli altri...come fa la sinistra...sfig@to.

once_upon_a_time

Sab, 21/05/2016 - 06:38

E insiste pure !! Adesso è per la rivendicazione, non più per trovare velocemente dove è caduto. Ma se Lei ritiene di essere più intelligente degli ingegneri che hanno lavorato e che lavorano nel settore, perché non va all'ufficio brevetti ? Guardi che si possono brevettare anche solo le idee !