"Per entrare negli Stati Uniti servirà Facebook"

La proposta fa discutere: account social nei moduli per l'Esta

Un po' fa strabuzzare gli occhi e molto fa arrabbiare la proposta arrivata al Dipartimento di Stato americano, l'equivalente del nostro ministero degli Esteri, che vorrebbe che anche i profili social di chi richiede un Esta per gli Stati Uniti rientrassero nei campi da compilare per avere il via libera.

Una stretta sulle procedure di sicurezza che al momento è soltanto una proposta e che molti sperino resti tale e che potrebbe significare per i viaggiatori l'obbligo di dichiarare la propria "presenza virtuale" insieme agli altri dati normalmente richiesti per entrare negli Stati Uniti. Sicurezza che sfocia nell'invasione della privacy tout court.

Il formulario I-94, quello per chi non ha bisogno di un visto, potrebbe così diventare più completo, forse troppo. I dati raccolti andrebbero a facilitare le indagini, ma pure a dare un riferimento per contattare i visitatori in caso di necessità, provano ad ammorbidire la pagnotta a Washigton.

Se la proposta venisse approvata sarebbe valida già da settembre. Se il controllo dei profili social si limiterà poi a ciò che gli utenti scrivono "in pubblico, questo è tutto da vedere.

Commenti

cgf

Gio, 30/06/2016 - 01:58

Non credevo che facebook fosse divenuto un ente governativo/federale fossi in Mark Zuckerberg farei almeno finta di mostrarmi contrariato, questa trovata, oltre ad aumentare i profili vuoti, allontanerebbe utenti attivi su altre piattaforme.

Ritratto di venividi

venividi

Gio, 30/06/2016 - 15:12

Se è così, gli Stati Unti possono aspettare che vada a trovali fino al prossimo secolo. Si stanno rikoionando sempre di più da quelle parti.