Erdogan apre il rubinetto: inaugurato il gasdotto turco-azero

Martedì scorso a Eskişehir l’inaugurazione del gasdotto Trans-Anatolico tramite cui il gas dell’Azerbaigian si avvicina ulteriormente all’Europa meridionale.

La settimana scorsa Erdogan ha inaugurato l’apertura del gasdotto Trans-Anatolico (TANAP), un tracciato di 1850 chilometri che trasporta il gas naturale dall’Azerbaigian alla Turchia.

«Abbiamo aperto il gasdotto e ora ci arriverà il gas. Speriamo vada tutto bene», ha detto Erdogan alla cerimonia di inaugurazione svoltasi nella città turca di Eskişehir in presenza del presidente azero Ilham Aliyev.

TANAP è parte integrante del progetto europeo del Corridoio meridionale del gas che trasporterà il gas dal Caspio all’Europa meridionale entro il 2020. A lavori ultimati, il gas naturale dell’Azerbaigian giungerà in Grecia e da lì in Puglia. Il tracciato che interessa l’Italia è denominato gasdotto Trans-Adriatico. Lo scopo del corridoio è triplice: da un lato aumentare la sicurezza energetica dell’Europa, dall’altro ridurre la dipendenza energetica dalla Russia ed evitare il passaggio del gas per l’Ucraina.

Il gasdotto turco-azero è costato circa 8 miliardi di dollari ed è il prosieguo naturale del tracciato Transcaucasico che, partendo dal campo di estrazione Shah Deniz II sul Mar Caspio, attraversa Azerbaigian e Georgia.

L’attuale capacità di TANAP è di 16 miliardi di metri cubi annuali. Sei di questi saranno riservati alla Turchia, mentre dieci verranno messi a disposizione dei paesi Ue. In futuro la capacità massima potrà comunque essere aumentata.

«Abbiamo intenzione di portare la capacità di TANAP a 22 miliardi di metri cubi di gas ma, se ci sarà domanda, coi giusti investimenti arriveremo a 31 miliardi», ha rassicurato Erdogan.

TANAP, il cui maggiore azionista è la compagnia petrolifera statale azera SOCAR, non reca vantaggi solo ad Ankara e ai governi europei, ma anche a Baku.

Tahir Rzayev, parlamentare azero, ha commentato positivamente il completamento del tracciato turco: «Il progetto indurrà l’Azerbaigian a rafforzare la propria economia e il nostro prestigio internazionale sarà maggiore. Senza dubbi, questo progetto migliorerà la sicurezza energetica europea e attrarrà grandi investimenti anche nel nostro paese».