Erdogan vuole introdurre il presidenzialismo in Turchia

Recep Tayyip Erdogan è vicino ad approvare la riforma costituzionale che gli darà ancora più poteri

Erdogan vuole modificare la Costituzione e far diventare la Turchia un repubblica presidenziale sul modello del sistema francese dato che, anche se solo formalmente, è ancora una democrazia parlamentare. Recep Tayyip Erdogan, cerca di attuare questa riforma dal 2011 e, ora, pare aver trovato dei sostenitori nei nazionalisti del Mhp, che hanno accettato purché dal testo siano lasciati fuori i riconoscimenti che i curdi attendono da anni.

Devlet Bahceli, storico segretario dei nazionalisti, ha però chiesto che nel testo sia introdotta una clausola, che prevede per il presidente della Repubblica di continuare a fare politica con il suo partito a partire dal 2019. Un tentativo, secondo molti invano, fatto per arginare Erdogan che governa il Paese dal 2002 e guida il suo partito, l’Akp dall’anno precedente. Gli articoli che devono essere votati sono 18. Se per ogni punto islamici e nazionalisti riusciranno a ottenere almeno 330 preferenze, allora la riforma sarà sottoposto a referendum. Il voto è previsto, spiega La Stampa, verso il prossimo 6 aprile. Giovedì scorso, quando è stato approvato l’articolo 5 della riforma che ridefinisce il ruolo del Parlamento, in Aula si è sfiorata una maxi rissa. Con il nuovo sistema il Parlamento non potrà più opporsi alle nomina dei ministri da parte del Capo dello Stato. I primi sondaggi, nonostante il consenso di cui Erdogan gode, evidenziano un Paese spaccato in due: il 42% dei turchi è contro la nuova costituzione, mentre il 40% è favorevole.

Commenti

alox

Dom, 15/01/2017 - 17:56

Praticamente quello che propone Berlusconi.

blackindustry

Lun, 16/01/2017 - 01:54

Un sistema illiberale, falso-democratico, come i paesi comunisti e quelli musulmani. Dittature.