Uccisero un palestinese: ergastolo a due minori israeliani

Ergastolo e 21 anni di carcere per un sedicenne e diciassettenne israeliani che nel 2014 rapirono e diedero fuoco a un coetaneo palestinese

Nell'estate del 2014 un'ennesima ondata di violenza portò a una nuova guerra nella striscia di Gaza. Tanto odio infiammava la striscia dove si scontravano le forze israeliane e i miliziani di Hamas, quanto un'ondata di livore scuoteva anche Israele e la Cisgiordania.

Il 2 luglio 2014 infatti, nel quartiere di Shuafat, a Gerusalemme, Muhammad Abu Khdei, un ragazzo palestinese di 16 anni venne rapito. A compiere il gesto due ragazzi israeliani di 16, 17 e un uomo di 31 anni che poi lo portarono in un bosco, lo picchiarono e lo bruciarono vivo.

La barbara esecuzione che i tre, tutti provenienti da famiglie ortodosse commisero, fu per vendicare la morte di Naftali Frenkel Gilad Shaar e Eyal Yifrach, tre ragazzi sequestrati a una fermata di un autobus a Hebron e poi uccisi.

Non si sa se questa sia la motivazione reale o quella scelta dai legali degli omicidi, in ogni caso, anche se così fosse, non sarebbe e non potrebbe mai essere utilizzata per giustificare il gesto compiuto. Vacuo di qualsiasi contenuto politico ma saturo invece di odio fine a sé stesso. Questa deve essere stata anche la considerazione del tribunale di Gerusalemme che il 4 febbraio ha emesso la sentenza finale del processo che li vedeva imputati.

Il ragazzo di 17 anni è stato condannato all'ergastolo, al complice di 16 è stata inflitta una pena di 21 anni mentre per il terzo uomo, quello di 31, dal momento che soffre di problemi psichici, ancora non si conosce quale sarà la sua sorte.

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Commenti
Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 05/02/2016 - 16:16

Vacuo di qualsiasi contenuto politico ma saturo invece di odio fine a sé stesso. Mentre gli assassini palestinesi uccidono pregni di motivazioni politico/religiose tanto da essere festeggiati e considerati eroi. Se mai gli israeliani pensano, con questa sentenza, di acquistare credito agli occhi del mondo e dei MUSULMANI, sono dei poveri illusi illusi.

Ritratto di Never_a-Dhimmi

Never_a-Dhimmi

Sab, 06/02/2016 - 08:10

L'Autorità Nazionale Palestinese dedica strade, piazze, scuole e tornei di calcio ai maomettani che assassinano ebrei, anche neonati sgozzati nella culla, donne incinte, vecchi. Israele invece condanna a sentenza durissima persino due minori ebrei colpevoli di avere ucciso un giovane musulmano come vendetta per l'assassinio di tre giovani liceali ebrei. L'Italia, ovviamente, tiene fede alla proprie tradizioni culturali e da decenni sta dalla parte dei palestinisti.