"Ero la moglie segreta di re Fahd". Ora i sauditi le devono 20 milioni

Lo sposò quando era principe. Lui le promise di avere cura di lei per sempre

Re Fahd e il segretario alla Difesa americano William S. Cohen

Era la moglie segreta di re Fahd dell'Arabia Saudita e il monarca del Golfo gli aveva promesso che, nonostante tutto, si sarebbe preso cura di lei, anche dopo la sua morte. Forte di queste parole la 68enne Janan Harb, originaria della Palestina, ha portato il suo caso in tribunale in Gran Bretagna e vinto la causa.

La promessa fatta dal re dovrà essere onorata. Questa la sentenza della Corte di Londra, che sostiene la Harb abbia diritto a più di venti milioni di euro, più il valore di due costose proprietà londinesi. E che ritiene credibile la sua storia, il matrimonio segreto nel 1968, quando lei era 19enne e lui ancora solo un principe e il ministero dell'Interno saudita.

Abdul Aziz, il principe saudita figlio di un'altra moglie di Fahd, non si è mai presentato in tribunale, nonostante la richiesta del giudice, sostenendo che la sua presenza avrebbe scatenato un circo mediatico. La corte non ha così avuto modo di interrogarlo, per contrapporre la sua testimonianza a quella della Harb.

"Sono molto sollevata - ha commentato la donna dopo la sentenza -. Avrei solo voluto che avesse onorato le volontà di suoi padre. Si sta comportando davvero male".