Ex ambasciatore nordcoreano chiede asilo politico all'Italia

Jo Song-gil è stato incaricato per oltre un anno di "affari" all'ambasciata della Corea del Nord a Roma ed era stato sostituito a novembre con la richiesta di tornare subito a Pyongyang

Ha deciso di non tornare in Corea del Nord Jo Song-gil, ambasciatore in Italia, dopo la sua sostituzione lo scorso 20 novembre e di chiedere l'asilo politico all'Italia verso "Un non precisato paese occidentale"

Seul ha confermato la notizia che in queste ore un ex ambasciatore nordcoreano avrebbe disertato e deciso di non tornare a Pyongyang dopo la sua sostituzione. Era "incaricato d'affari", ora ha chiesto l'asilo politico all'Italia chiedendo che venga immediatamente spedito verso un qualsiasi paese occidentale che possa proteggerlo dal regime. La sua richiesta di asilo politico coinvolge sia lui che la sua famiglia, che lo ha seguito in Italia al tempo dell'assegnazione del mandato circa un anno fa.

La storia della defezione dei diplomatici nordcoreani è ben raccontata all'interno di un articolo di un quotidiano della Corea del Sud. Jo ha 48 anni ed era stato incaricato ambasciatore soltanto nel 9 ottobre 2017 dopo che Mun Jong-nam, un altro diplomatico, era stato espulso a causa dei test nucleari che il paese stava svolgendo violando di fatto le indicazioni Onu. Jo Song-gil è conosciuto per essere figlio di una delle personalità più importanti della Corea del Nord che attualmente ricopre cariche istituzionali altissime nel paese, era dunque ritenuta una persona fidata del regime. Essendo stato sostituito lo scorso 20 novembre non risulta essere più nella lista dei diplomatici, dunque non ha più motivo per restare in Italia. Lo stesso è stato invitato a rientrare a Pyongyang ed ecco il motivo della sua richiesta d'asilo, spiega Il Fatto Quotidiano.

La Corea del Nord proprio per evitare "fughe" di questo genere non permette ai suoi ambasciatori di portare moglie e figli nel paese dove andranno ad operare. Uno degli ultimi diplomatici a disertare coreani è stato Thae Yong-ho, ex vice ambasciatore a Londra che aveva scelto di "tradire il suo paese" per garantire un futuro migliore ai suoi tre figli.

La conferma della potenza della dinastia di Jo è dovuta al fatto che allo stesso è stato concesso di poter portare prole e moglie con sé. Ora l'ex ambasciatore si trova in una località segreta tenuto in sicurezza dall'autorità italiana in attesa di decidere il da farsi.

La Farnesina qualche ora fa ha dichiarato che non è giunta:"Nessuna richiesta di asilo" da parte di Jo Song-gil, questo quanto riportato da La Repubblica. L'ex diplomatico, nonostante fosse stato incaricato a ottobre 2017 viveva oramai da tempo a Roma. Era giunto nella Capitale a maggio 2015 ricevendo poi l'incarico per cui ha disertato a ottobre 2017.

Commenti

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Gio, 03/01/2019 - 17:10

L'Italia è il paese più pericoloso per gli orientali. Il perchè non si capisce, però c'è da dire che dopo un periodo di tempo passato in questo paese, gli orientali non vogliono più tornare indietro, si compenetrano nel tessuto italiano e si sentono mentalmente diversi dai loro concittadini.