Ex-comandante polizia di Londra: "Fermate le ricerche di Madeleine McCann"

Cercare la piccola scomparsa nel 2007 è costato oltre 10 milioni di sterline. E per un ex capo di Scotland Yard è ora di dire basta

"Non possiamo continuare a dare la caccia alle ombre" con queste parole, John O’Connor, ex-capo della squadra mobile della London's Metropolitan Police Service intervistato dal quotidiano Sun, ha formalmente chiesto a Scotland Yard di interrompere le ricerche della piccola Madeleine McCann. La bimba di quattro anni è scomparsa nel maggio del 2007 mentre era in vacanza con la famiglia a Praia da Luz in Portogallo. Da allora le ricerche si sono susseguite senza arrivare però a una soluzione, senza arresti o sospettati.

In un primo momento le autorità portoghesi avevano indirizzato le indagini verso i genitori ma alla fine la mancanza di prove ha costretto gli investigatori ad abbandonare la pista. Da allora le autorità britanniche hanno fatto di tutto per cercare la piccola Madeleine: da un coinvolgimento attivo dell'Interpol, fino alla creazione di una task force specifica responsabile dell'Operazione Grange. Ma nessun risultato significativo è stato raggiunto. "Se non ci sono piste calde, e con calde intendo sospetti da pedinare, allora bisogna iniziare a pensare di lasciar perdere" continua O’Connor. Per l'ex-capo della mobile si tratta di un semplice discorso di priorità: "Ci sono casi recenti che potrebbero essere portati avanti con le stesse risorse".

La ricerca della piccola McCann, infatti, costa parecchio. Il primo anno dell'operazione Grange è costato due milioni di sterline, cifra che però è salita ancora. 4,8 milioni nel 2013, 7,4 nel 2014 fino ai 12,2 previsti per l'aprile del 2016. Solo nel 2014 sono state spese 16 mila sterline per 67 voli di andata e ritorno per il Portogallo. La maggior parte delle spese va negli stipendi del personale tra impiegati locali e agenti in terra lusitana. Al momento ci sono oltre 30 agenti alla ricerca di Madeleine, che oggi avrebbe 12 anni.

Ovviamente i genitori di Madeleine sono contenti dell'Operazione Grange, ma da diverse parti del Paese arrivano voci contrarie, come quella di John O’Connor. Attualmente in Gran Bretagna ci sono 155 bambini scomparsi e secondo uno studio per la loro ricerca vengono spese solo 2.400 sterline.

Commenti

Maver

Mer, 02/09/2015 - 21:01

Nessuna pietà con chi commette crimini contro l'infanzia. Per questi reati occorre reintrodurre la pena capitale come unico deterrente possibili. Una società che non difende i più piccoli non è degna di definirsi umana.

Giorgio Rubiu

Gio, 03/09/2015 - 07:14

@ Maver-Sono perfettamente d'accordo; ma, per applicare la pena, bisogna catturare il colpevole o i colpevoli. E'dimostrato che la minaccia di pena capitale non ferma i criminali ne evita i crimini. I criminali pensano di poterla fare franca e molti ci riescono. Altri vedono la pena capitale come una sfida. Inoltre credo che l'applicazione della pena di morte serva più a soddisfare il nostro desiderio di vendetta piuttosto che il nostro senso di giustizia. A volte il criminale può vedere la pena capitale come una liberazione molto preferibile all'ergastolo senza possibilità di appello. Resto convinto che i crimini debbano essere adeguatamente puniti e, a maggior ragione, quelli contro l'infanzia debole e indifesa. Cordialità. Giorgio