Il fallimento dell'Intelligence

Tutti i terroristi erano noti alle polizie locali ma non è stato fatto nulla perché non c'è stato scambio di informazioni

L'Europa "naturalmente ha gli strumenti ed anche la cornice legale" per combattere il terrorismo, ma "è tempo che si attui lo scambio di informazioni". Perché "tutti i terroristi erano noti alle polizie locali ma non è stato fatto nulla perché non c'è stato scambio di informazioni" ed "hanno potuto attraversare tre frontiere e compiere gli attacchi a Parigi". Lo ha detto il Commissario Ue per gli Affari Interni, Dimitris Avramopoulos, lanciando un forte appello "ai governi perché cooperino in buona fede" e ricordando che "Europol è un importante strumento e dobbiamo usarlo meglio".

Il problema principale risiede infatti nella mancanza di coordinamento. I Paesi "devono utilizzare di più e meglio Europol, condividendo in modo proattivo e coerente le informazioni, offrendo risorse e inviando esperti. Gli Stati membri devono fidarsi gli uni degli altri", ha aggiunto Avramopoulos.

Il presidente della commissione esteri del Parlamento europeo, Elmar Brok, ha chiesto con forza una migliore collaborazione fra i servizi di sicurezza europei. Intervistato da diversi media tedeschi, Brok ha sottolineato che solo cinque Paesi membri dell'Ue forniscono informazioni di sicurezza complete all'Europol, "e la Germania non è fra questi". Brok ha definito tale circostanza "uno scandalo". "Bisogna smetterla con questa storia dei segreti fra i servizi di sicurezza nazionali in Europa", ha aggiunto.

Il presidente dell'esecutivo Ue Jean Claude Juncker ha rincarato la dose: "La cooperazione tra i servizi segreti europei era stata decisa a fine 1999, dopo gli attentati nel 2001 negli Usa, lo abbiamo ribadito, ma questo non avviene per ragioni che mi sfuggono".

Il primo gennaio di quest'anno è stato aperto il centro europeo antiterrorismo presso Europol dal quale dovrebbe passare l'attività di cooperazione tra gli 007 nazionali, ma gli Stati devono ancora garantire il trasferimento degli esperti al centro.

I servizi segreti belgi, così come altre intelligence occidentali, avevano indicazioni precise in merito al rischio di attentati all'aeroporto di Bruxelles e altre informazioni in merito a probabili attacchi alla metropolitana della capitale belga. Lo rivela in esclusiva il quotidiano israeliano Haaretz. I servisi segreti "sapevano - scrive il quotidiano israeliano - con un alto livello di certezza che attacchi erano stati pianificati per un futuro prossimo all'aeroporto e, a quanto pare, anche nella metropolitana". Le intelligence "non hanno saputo fornire una risposta adeguata all'immediatezza della segnalazione", aggiunge Haaretz.

Anche su Salah gli 007 si dimostrarono inefficaci. Ai primi di dicembre, dopo le stragi di Parigi, era emerso che i nomi dei fratelli Abdeslam, il Brahim che si era fatto esplodere a Parigi ed il Salah che ci aveva ripensato, erano stati segnalati da mesi all'Europol. Eppure avevano viaggiato indisturbati per mesi. Ed il coordinatore dell'antiterrorismo europeo, Gilles de Kerchove, ancora a dicembre era stato costretto a ricordare che "la cosa più importante è rafforzare l'immissione dei dati" nel database europeo Sis II. La nascita di un servizio di intelligence europeo resta però un'utopia.

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Commenti

Una-mattina-mi-...

Mer, 23/03/2016 - 22:58

IO SO CHE TU SAI CHE IO SO, direbbe il grande Alberto Sordi, MA NESSUNO FA NIENTE, aggiungo io... Perchè fare quel che c'è da fare non è permesso, come sconveniente, pare, dire quel che c'è da dire. E intanto si muore e si imbarcano illimitati sconosciuti vitelloni allogeni.

ernestorebolledo

Mer, 23/03/2016 - 23:10

qui usano il terrorismo per centralizzare il potere in Europa in un pugno, come vuole la Germania e la Merkel.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 23/03/2016 - 23:17

Oltre a questa grave carenza di collaborazione tra servizi segreti e polizie europee NOI ABBIAMO IN ITALIA DEI GOVERNANTI ABUSIVI CHE CONTINUANO IDIOTAMENTE AD IMPORTARE TERRORISTI. Fermiamoli e togliamo dalle loro scellerate mani il destino del nostro paese.

nunavut

Mer, 23/03/2016 - 23:26

Semplice l'EU é unita solo sui vari documenti ma in realtà é disunita,basti vedere la Merkel che incontra Putin da sola (northstream),quando ci fu la crisi Ucraina ancora lei e Hollande da soli,mica rappresentano la Eu!!A tutte le discussioni con paesi esterni all'EU dovrebbe presentarsi un responsabile del govero europeo che poi riferisce al consiglio generale che prendere potrà prendere le dovute dicisioni in comune accordo con tutti i paesi dell'UNione Europea.Tutto questo sia in politica interna,esterna e molto importante per la sicurezza di tutti i paesi dell'UNIONE chi non aderisce a queste regole fuori e si arrangi da solo.

Jimisong007

Mer, 23/03/2016 - 23:42

Guerra tra cialtroni

Ritratto di hernando45

hernando45

Gio, 24/03/2016 - 00:13

Che dire se non che siamo in "mano" ad una classe di DEFICENTI!!!! Che si runiscono a Bruxelles un giorno si e l'altro PURE, per mangiare e bere sulla NOSTRA (vostra) pelle!!!! Se vedum.

acam

Gio, 24/03/2016 - 00:29

si signori perché l'Europa non è solo un nome è un'idea che si vuole portare avanti, per portare avanti un'idea ci vuole dedizione e sottomissione. l'Europa non è solo soldi ma interessi comuni e costumi simili 70 di pace voluta non ci puo venir strappata da un dio che non esiste se non è tale

Ritratto di 51m0ne

51m0ne

Gio, 24/03/2016 - 05:26

Ringraziamo i vari renzi, boldrini e mattarelli d’Europa. WELCOME TO EURABIA. Questi sono i primi passi del piano di LIBANIZZAZIONE DELL’EUROPA. Il Libano 4.5 milioni di abitanti più un 1.5 milioni di profughi siriani e 400 mila palestinesi. Se fosse vero che gli immigrati sono risorse, il piccolo Paese sarebbe ancora la Svizzera del Medio Oriente e anche meglio. Invece guardate che cosa ha passato e che cosa è diventato.

mila

Gio, 24/03/2016 - 06:16

Per me, il problema non e' tanto il mancato scambio di informazioni, ma il fatto che le leggi europee non permettono di arrestarli.

Holmert

Gio, 24/03/2016 - 07:10

Ma quale fallimento degli 007, ma quale scambio di informazione,sono tutte cavolate per tacitare la coscienza e scaricare le colpe su un qualcosa, questa volta l'intelligence belga. A nessuno viene in mente che il tutto è la conseguenza di predicatori deleteri per le società e delle nostre leggi democratiche che si sono aperte a tutti i delinquenti. Il nostro garantismo portato all'eccesso, la mancanza di una giusta pena, l'abominio della legge sulla privacy ad uso e consumo di tutta la delinquenza locale e di importazione. Insomma una democrazia ormai malata diventata una trxia ad uso e consumo di tutta la criminalità. Ormai i massacratori senza pietà e che se ne fregano della democrazia ,assetati di sangue degli "infedeli",si sono radicati e nessuna intelligence riuscirà più a sconfiggerli. Siamo loro prede e basta.

umberto nordio

Gio, 24/03/2016 - 07:47

Ovvero il trionfo della stupidity.

DEMIS

Gio, 24/03/2016 - 08:00

Questo è il prezzo che si paga fino a quando ogni singolo stato dell'Unione non vorrà rinunciare alla propria sovranità! Invece ogni stato fà i cxxxi propri: rimettono i controlli alle proprie frontiere interne dell'U.E., impongono i propri diktat in Consiglio Europeo tutelando i propri interessi nazionali e non comunitari! Nel frattempo il terrorismo festeggia!!! O si crea una forza di polizia federale comunitaria, oppure prepariamoci al peggio!!!

Ritratto di RomenoXPunizioneGiustizia

RomenoXPunizion...

Gio, 24/03/2016 - 10:26

Condivido pienamente nunavot .