Filippine, feste natalizie di paura per i cristiani

Un ordigno è esploso nelle vicinanze di una chiesa nella provincia di Cotabato del Nord, sull'isola di Mindanao, provocando il ferimento di 16 persone

Ancora violenza contro i cristiani nelle Filippine. La vigilia di Natale un ordigno è esploso nelle vicinanze della chiesa del Santo Nino a Mydsayap, nella provincia di Cotabato del Nord, sull'isola a maggioranza musulmana di Mindanao, provocando il ferimento di 16 persone che stavano partecipando alla celebrazione.

Fino ad ora l’attentato dinamitardo non è stato ancora rivendicato. La polizia non esclude nessuna pista, ma è molto probabile che dietro all’attacco ci sia la mano del fondamentalismo islamico molto attivo nel sud del Paese.

Nei giorni scorsi i jihadisti del gruppo Maute, un’organizzazione che si rifà all’ISIS, aveva occupato la città di Butig, nella provincia meridionale di Lanao, issando la bandiera nera nel municipio. L’esercito è riuscito a riprendere il controllo della zona dopo giorni di duri combattimenti.

In questa area delle Filippine gli attacchi contro la comunità cristiana sono frequenti. Nel natale 2015 i miliziani del Bangsamoro Islamic Freedom Fighter (BIFF), un altro gruppo che ha giurato fedeltà allo Stato Islamico, hanno colpito diversi villaggi dell’isola, uccidendo in totale 14 persone.

Intanto in tutto il sud del Paese l'allerta resta alta. E il capodanno sarà blindato.