Filippine, jihadisti decapitano uno skipper tedesco

Il gruppo Abu Sayyaf ha diffuso un video in cui si vede la decapitazione dell'ostaggio tedesco Jurgen Kantner

Il terrorismo islamico torna a colpire le Filippine. I jihadisti di Abu Sayyaf, gruppo affiliato allo Stato islamico, hanno infatti decapitato un ostaggio tedesco catturato lo scorso novembre. Si tratta - secondo quanto fa sapere Site, il portale che monitora le attività del terrorismo islamico sul web - di Jurgen Kantner.

L'uomo è stato catturato dai jihadisti nei pressi dell'isola Laparan lo scorso novembre, assieme a sua moglie, Sabine Merz, poi trovata morta sullo yacht sul quale la coppia viaggiava. Di Kantner si sono perse a lungo le tracce, anche perché fin da subito si è pensato che fosse stato ucciso dai terroristi. Il 15 febbraio, Abu Sayyaf aveva diffuso un messaggio su Telegram nel quale si chiedeva un riscatto di 600mila euro per salvare lo skipper tedesco. La richiesta però è caduta nel vuoto (GALLERY - L'appello di Jurgen Kantner).

In un'intervista all'Afp, Kantner aveva detto: "Perché dovrei tornare in Germania? Lì non c’è nessuno ad aspettarmi. Dopo 32 anni passati sulla mia barca in giro per il mondo ho perso i contatti con tutti". Per questo motivo, lo skipper aveva deciso di tornare a recuperare l'imbarcazione che gli era stata sottratta nelle Filippine.

Commenti

fabiod

Lun, 27/02/2017 - 13:07

ma il cattivo é TRUMP.....

venco

Lun, 27/02/2017 - 13:19

Questi si fermeranno quando incominciamo a fare occhio per occhio con loro.

Ritratto di stufo

stufo

Lun, 27/02/2017 - 13:41

Sarà stato un ubriaco con il coltello che gli è scappato involontariamente di mano.

Massimo Bocci

Lun, 27/02/2017 - 14:50

Chiuque abbia a casa uno di questi presunti,....Mansueti??? Collaboratori??? Catto??? Dorma a TURNO!!!!

evuggio

Lun, 27/02/2017 - 17:05

sarebbe ora di aggiornare la classifica del regno animale: - umani - animali - subanimali

Boxster65

Lun, 27/02/2017 - 17:39

Continuate ad andare nei paesi a rischio...

Ritratto di elkid

elkid

Lun, 27/02/2017 - 17:44

------il presidente filippino è distratto da altre cose----non lo disturbate

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 27/02/2017 - 23:53

Questa è l'accoglienza che riservano agli occidentali e ai cristiani, però pretendono che la diamo a loro, senza condizioni e dandoci del razzista, xenofobo, fascista, e chi più ne ha ne metta. Non sento nessuno che si lamenta per questi orrori perpetrati dai...jaidisti, diciamo così, semplificando.

Ritratto di mircea69

mircea69

Mar, 28/02/2017 - 08:56

Sono sicuro che Duterte con i fatti, darà lezione al mondo su come si trattano taluni personaggi. Così come ha fatto a suo tempo Putin in Cecenia.

tonipier

Mar, 28/02/2017 - 09:16

" SONO SEMPRE I BENVENUTI IN EUROPA"

Holmert

Mar, 28/02/2017 - 09:49

Perché l'uomo arriva a tanta crudeltà? Quale la passione cieca che lo guida? La politica? La religione? L'amore? Qualcuno avrebbe una risposta plausibile? Molti pensano che la loro religione non sia estranea ad una educazione di tanta crudeltà. Papa-imam Cecco dice che la religione non c'entra ,perché nessuna religione è crudele,dimenticando le crociate e dimenticando la santa inquisizione.(Ma i gesuiti ,ritenuti colti e di grande istruzione,dove studiano?) Sta di fatto ,che mentre sgozzano le loro vittime,questi infami gridano Allah Akbar ,che a conti fatti è il loto dio,la loro religione. Ditelo a Papa imam Cecco.

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 28/02/2017 - 11:01

Tranquilli,appena il Presidente Duterte avrà finito la derattizzazione degli spacciatori e consumatori di droga, si occuperà "calorosamente" di questi jihadisti

Aleramo

Mar, 28/02/2017 - 11:10

Continuo a ricordare che è sbagliato parlare di "decapitazione" in questi casi. La decapitazione è una morte rapida e indolore, proprio per questo l'Impero Romano la riservava ai soli cittadini romani (San Paolo chiese di essere decapitato, non crocifisso, in quanto cittadino romano). Queste vittime vengono invece "sgozzate", come si faceva un tempo con le bestie da macello. Si tratta di una morte molto più lenta e dolorosa. Nella "decapitazione" la spada o la ghigliottina tagliano improvvisamente la testa e uccidono istantaneamente il condannato. Nello sgozzamento la lama taglia a poco a poco il collo, dal davanti. Il condannato sente la lama che lo taglia e muore a poco a poco. Non è la stessa cosa.