Francia e Gran Bretagna pensano ad attacchi aerei contro l'Isis in Siria

La questione arriverà presto davanti ai Comuni, mentre Hollande ne avrebbe già parlato a porte chiuse

Da un lato l'accoglienza dai migranti, dall'altro le operazioni militari. Mentre Austria e Germania aprono le frontiere per i profughi siriani, c'è chi in Europa pensa a un impegno maggiore contro il sedicente Stato islamico.

L'opzione di attacchi aerei anche in Siria torna nel dibattito sia a Londra che a Parigi, con le autorità britanniche che puntano a portare la questione davanti ai Comuni, per iniziare già a ottobre ad agire di concerto con la coalizione internazionale e la Francia che per ora non conferma ufficialmente voci che circolano insistenti.

È il quotidiano Le Monde a scrivere che all'Esileo vorrebbero ampliare il proprio impegno contro l'Isis. Lo sostegno fonti piuttosto in alto, che per ora l'amministrazione si rifiuta di confermare. Sul punto si sarebbe già discusso due giorni fa, in una riunione sulla crisi siriana con il presidente Hollande.

Per la Gran Bretagna l'ipotesi fa parte di una più ampia strategia di contrasto del grande flusso migratorio in arrivo dalla Siria a causa della guerra civile. Oggi le autorità hanno promesso di accogliere un certo numero di profughi, ma non oltre 15mila, e di mettere in campo l'intelligence per smantellare la rete dei trafficanti.

Commenti

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Dom, 06/09/2015 - 14:54

Che coincidenza adesso che gli USA hanno convinto la Turchia a dirottare i bombardamenti dai siriani curdi ai siriani ISIS, è partito il circo mediatico e l'Europa si accorge che in Turchia ci sono due milioni di profughi siriani e che qualcuno nel fuggire muore, l'Italia si scorda che invece i clandestini africani mischiati a qualche profugo continuano ad arrivare, non fanno più notizia. Nel frattempo si approfitta per colpevolizzare qualche governo non propriamente allineato all'UE pensiero, come l'Ungheria, dove sono piovuti dal cielo o forse anche dal mare che non ha, una marea di profughi. Adesso e solo adesso si parla di distribuzione dei "profughi di guerra" non quelli tarocchi che arrivano dall'Africa. Quindi si può bombardare, dentro ad uno stato sovrano, quei siriani che fino a qualche mese fa, venivano foraggiati con armi e consiglieri. Tutto sotto controllo continuate a mettere le foto dei bambini morti sui media, ma mi raccomando solo quelli che fanno comodo.