Francia: "Truppe di terra contro lo Stato islamico"

Il ministro francese della Difesa Jean-Yves Le Drian: "Una vittoria, una distruzione dell’Isis, passerà, a un certo punto, da una presenza a terra"

Sono cominciati i primi voli dei caccia francesi dalla portaerei Charles de Gaulle. L'obiettivo? Annientare lo Stato islamico in Siria e in Iraq. Dopo una lunga traversata da Tolone, nel sud della Francia, la Charles de Gaulle è arrivata nel Mediterraneo orientale. La nave ammiraglia della marina militare transalpina è appoggiata da altre unità navali.

La presenza della Charles de Gaulle consentirà di triplicare le potenzialità operative contro l’Isis

L’invio della portaerei è stato deciso dopo gli attacchi terroristici a Parigi di dieci giorni fa, rivendicati dallo stesso Isis.

Proprio oggi, il ministro francese della Difesa Jean-Yves Le Drian, in un’intervista a Le Monde, ha detto: "Una vittoria, una distruzione dell’Isis, passerà, a un certo punto, da una presenza a terra". Il ministro ha poi proseguito affermando che "oggi questa ipotesi non è prevista. Invece, che a terra ci siano degli attori che riconquistano i territori perduti, questo sì".

Commenti

vince50_19

Lun, 23/11/2015 - 15:11

Per sconfiggere un nemico del genere non bastano intensi bombardamenti d'aerei: mi sembra ovvio. Detto questo, oggi chi è disposto a mandare il proprio esercito di terra e fare un vero e proprio repulisti di questa gentaglia esaltata? Chi è disposto a sopportare almeno il 10% di morti in guerra? Chi è disposto a rinunciare alle comodità odierne (per chi le possiede ovviamente)? 9/10 sicuramente diranno no. Costoro accetteranno tutti i rischi che questa invasione comporta? Tra l'altro molti nel G20 finanziano l'Is, ergo.. Diversamente neanche fra 10anni o più questa gente sarà sconfitta. Ci vuole una forza d'urto molto forte, cui partecipino tutti gli Stati Ue e che quelli del medio oriente non facciano difficoltà (leggasi Turchia in testa), altrimenti il rischio di una guerra globale, diventa sempre più realistico. Per questo banche e lobby delle armi spingeranno a tutta manetta..

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Franco_I

Lun, 23/11/2015 - 15:59

Una triste decisione ma DOVUTA. Non vedo, oggi, altra soluzione per annientare le BESTIE!!

little hawks

Lun, 23/11/2015 - 16:00

Per andare sul territorio siriano bisogna per prima cosa avere un accordo col governo legittimo, altrimenti si tratta di invasione. Quando gli USA hanno cercato di far cadere Assad, alawita cioè sciita, capo di un popolo dove i sunniti sono la maggioranza, tutto è andato storto. Da una parte ora c'è Isis, Turchia, Arabia Saudita, emirati ed Usa, dall'altra hezbollah, alawiti, sciiti iracheni e sciiti iraniani cui adesso si è unita la Russia. Insomma l'Isis è un mezzo nelle mani di vari pupari e non è ammazzando qualche delinquente nei deserti siriani a sud dell'Eufrate che il problema finirà. Se la Francia vuole partecipare faccia pure ma non mi pare che elimini così le bombe a Parigi.

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Antero

Lun, 23/11/2015 - 16:25

Tabula rasa !

mila

Lun, 23/11/2015 - 16:54

Ma la Francia ha il permesso del legittimo governo siriano? Non e' che vuole tanto partecipare per colpire un po' l'ISIS, ma anche per far cadere Assad in quanto alleato dei Russi (altrimenti come ha fatto a ottenere il permesso del capo d'Oltreoceano)?

cgf

Lun, 23/11/2015 - 16:56

lunga traversata da Tolone.. stiamo parlando della Charles de Gaulle mica della barchetta con rifugiati sopra...

ectario

Lun, 23/11/2015 - 17:28

La Francia, tolto il fuoco di paglia di Napoleone, non ha mai vinto una guerra (le mondiali deve ringraziare che stava dalla parte dei vincitori ma da subito perdente) e lo stesso farà adesso. Il nemico, cani sciolti ma attrezzati, ce li ha/abbiamo in casa. Laggiù rischia quello che ha fatto in Vietnam nel '54. Sveglia!! Ormai la stalla è stata aperta! Spero solo che non pretendano che anche l'Italia mandi carne da macello per far contenti i soliti francesi.