Germania, il sogno impossibile dell'Islam tedesco: la maggior parte dei musulmani rifiuta di integrarsi

Le più importanti associazioni islamiche tedesche protestano contro la linea del governo che alla Conferenza Islamica della Germania ha chiesto maggiore "indipendenza dai finanziamenti stranieri" per moschee e imam

All’inaugurazione della Conferenza Islamica della Germania, in corso a Berlino, il ministro degli Interni tedesco, Horst Seehofer, ha assicurato che “i musulmani fanno parte della Germania”.

Le parole del ministro bavarese, però, non convincono le organizzazioni islamiche più radicali presenti nel Paese. E non solo perché fu lui, subito dopo essersi insediato, ad affermare senza esitazione che “l’Islam non appartiene alla Germania”, provocando una vera e propria levata di scudi. La questione al centro dell'incontro, che ha per obiettivo quello di promuovere l’integrazione dei 4 milioni e mezzo di musulmani che vivono nel Paese dinanzi alla sfida ancora incalzante del fondamentalismo, è che non tutti i musulmani tedeschi sono disposti ad integrarsi. O meglio, non tutti accettano la linea del governo che propone che gli imam si formino in Germania e che le moschee inizino ad auto-finanziarsi, rendendosi così “indipendenti dai finanziamenti stranieri”. Il riferimento, neppure troppo velato, è alla Turchia e all’Arabia Saudita.

Ad opporsi, neanche a dirlo, sono quattro associazioni conservatrici, determinate a difendere lo status quo. Tra queste c’è la principale organizzazione islamica della Germania, l’Unione turco-islamica per gli affari religiosi (DITIB), che accusa il ministro di voler “creare un islam tedesco”. L'associazione, neanche a dirlo, è espressione diretta del Diyanet, la Direzione per gli affari religiosi di Ankara, che mantiene economicamente oltre 900 moschee tedesche. Alcuni scandali che l’hanno coinvolta, come quello del controllo degli imam su alcuni oppositori politici del governo turco o dei bambini fatti sfilare in uniforme in alcuni centri islamici, assieme alla vicinanza con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, sono costati all’organizzazione la sospensione della collaborazione con le istituzioni tedesche, in particolare nel Nord Reno-Westfalia, dove ha sede.

Insomma, sebbene alcuni dati citati da Italia Oggi confermino che almeno il 40% dei musulmani tedeschi possa essere definito di orientamento liberale, i gruppi islamici moderati continuano ad essere presi di mira. Seyran Ates, ad esempio, imam donna che ha inaugurato una moschea a Berlino dove si prega senza distinzione di genere, riceve continuamente minacce di morte. E a subire intimidazioni da parte dei musulmani più osservanti sono anche le organizzazioni che promuovono un islam laico, come quella di Cem Ozdemir.

Del resto, gli stessi dati rivelano che all’interno della comunità musulmana maggiormente integrata, quella turca, l’82% considera maggiore l’attaccamento alla sua patria d’origine, la Turchia, piuttosto che quello alla Germania. L’Islam tedesco, insomma, è ancora lontano dall’essere accettato.

Commenti
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bandog

Gio, 29/11/2018 - 13:47

ccianno raggione ,sono i kufar mangiacrauti che si devono adeguare alle leggi del ped..profeta a cominciare dalla chiattona che deve indossare il burqua!inshallah

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Marcello.508

Gio, 29/11/2018 - 14:14

Hanno fatto la scoperta dell'acqua calda. I musulmani hanno inculcato nel cervello, fin da piccoli, il concetto espresso nel Corano, Sura 18, versetto 27: "Recita dunque ciò che ti è stato rivelato del Libro del tuo Signore. NESSUNO PUO’ cambiare le Sue parole e non troverai, all'infuori di Lui, alcun rifugio." Che poi ci siano quelli che all'estero lo applicano con minor rigore questo è altro. Ci sono però moschee e centri culturali a ricordare queste parole anche ai musulmani meno "attenti" quando vivono fuori dai "territori di Allah". Insomma questi NON si adatteranno MAI, usano la taqiyya per dissimulare. E molti gonzi ci cascano.

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98NARE

Gio, 29/11/2018 - 14:14

e la zekka Germanica che sovente ci fa la morale sull'ITALIA è sparita o ha il coraggio di dire qualcosa.......

agosvac

Gio, 29/11/2018 - 14:26

La cosa buona è che questi islamici che, ovviamente, non hanno la minima intenzione di integrarsi, causeranno la fine della krante Germania.

timoty martin

Gio, 29/11/2018 - 14:42

Rifiuti l'integrazione?? Torna pure al paese di origine, senza rimpianti!

dagoleo

Gio, 29/11/2018 - 15:33

Tedeschi preparatevi, tra non molto sarete voi a dover emigrare dalla grante Cermania. Nei secoli futuri ringrazierete la Kulonen per avervi assestato il colpo mortale.

blu_ing

Gio, 29/11/2018 - 16:33

ci prepariamo a nuove crociate, ma stavo,ta a casa nostra

bellotti

Gio, 29/11/2018 - 16:56

I musulmani fanno parte della Germania... BRRRRR.... Chissà quanti Rolex gli hanno regalato gli arabi.. Renzi docet Traditori

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hurricane

Gio, 29/11/2018 - 17:37

Ben gli sta ai krucchi ! Così imparano ad accogliere musulmani...

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bonoitalianoma

Gio, 29/11/2018 - 17:58

Elementare Watson: chi non vuole integrarsi con le regole dello Stato che lo ospita e le ostacola è un nemico di quello Stato.

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bonoitalianoma

Gio, 29/11/2018 - 17:59

Ma chi profonde minacce non può essere espulso col primo aereo in partenza?

anna2018

Gio, 29/11/2018 - 20:44

magari li rimandessaro al loro paese, il problema è che prima o poi li rifileranno a noi!

anna2018

Gio, 29/11/2018 - 20:45

non è che prima o poi li rifilano a noi?

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Evam

Ven, 30/11/2018 - 00:56

La loro ossessione non è integrarsi o perlomeno riuscire a farlo, bensì riuscire ad arrivare a dire che qui come altrove è casa loro. E' vero quello che dice Erdogan. I musulmani sono una vecchia, lurida, dichiarata setta satanica, e come tale agiscono. Nosferatu lo aveva vissuto e capito molto bene, tant'è che non perse tempo e rispose con uguale moneta.

Divoll

Ven, 30/11/2018 - 01:59

Nessuno di loro si vuole integrare, il loro scopo e' aumentare significativamente di numero, in modo tale da imporre le LORO leggi agli ospitanti. FUORI L'ISLAM DALL'EUROPA.