Giappone, si spacca la Yakuza, si rischia un faida sanguinosa

Uno dei più grandi clan del Giappone si è diviso per motivi legati alla distrubuione dei profitti. La polizia ora teme un sanguinoso regolamento di conti

Terremoto all'interno della Yakuza, la famosa mafia giapponese. Nel corso di una riunione avvenuta a Kobe è stata ufficializzata la scissione del gruppo Yamaguchi-gumi, il clan affiliato più potente che corrisponde al 44% di tutta la Yakuza e che nel 2014 contava oltre 23mila affiliati. La nuova formazione, di circa tremila uomini, prenderà il nome di Kobe Yamaguchi-gumi e avrà la sede nella prefettura di Hyogo. A fianco del neonato gruppo anche altri clan come Yamaken-gumi e Yamaken-gumi.

Alla base della scissione una forte contrapposizione con il kumicho supremo, Shinobu Tsukasa che secondo i clan rivali avrebbe inserito troppi uomini di fiducia nei vertici dell'intera organizzazione. I gruppi scissionisti, 13 in tutto, rivendicavano anche una diversa distribuzione delle quote associative. La Yamaguchi-gumi muove ogni anno un giro di affari di oltre 80 miliardi di dollari. La polizia, per bocca del portavoce del governo Yoshihide Suga, ha detto che "la scissione è un'occasione importante per indebolire ancora i gruppi". In realtà, c'è anche il timore che la scissione possa provocare un sanguinoso regolamento di conti. Come la frattura avvenuta nell'84 che portò a cinque anni di faida con 30 morti tra la Yakuza e dozzine di feriti anche non affiliati.

Commenti
Ritratto di east

east

Gio, 10/09/2015 - 14:17

Anche in Giappone come in Italia tutti sanno chi sono i delinquenti e nessuno fa nulla per toglierli di mezzo.. forse quegli 80 miliardi fan comodo anche a i governanti? Paese che vai...