Grattacielo Londra, allarme rotto e una sola scala: ecco cosa non ha funzionato

Molti i dubbi sull'incendio che ha distrutto il grattacielo di Londra. Gli inquilini chiedevano (inascoltati) più sicurezza. Ecco tutti i lati oscuri

Domande, dubbi, misteri. Gli investigatori faranno il loro lavoro col tempo, ma sul caso del grattacielo andato a fuoco a Londra, uccidendo 12 persone, già ci sono i primi imputati.

1) Si parte dalla prima domanda: cosa ha fatto scatenare le fiamme? Al momento le ipotesi sono molte, alcuni parlano di un frigorifero esploso, altri di un fornello a gas. Tutte ipotesi plausibili, soprattutto perché quel palazzone a ovest di Londra è abitato da famiglie che di certo non possono permettersi agli affitti della zona centrale della città. E alcuni appartamenti potrebbero essere stati in condizioni non certo ottimali. Secondo quanto scrive il Corriere, infatti, gli inquilini in passato si erano addirittura radunati in un comitato per lanciare il loro monito (inascltato): il palazzo non è sicuro. Ma nessuno gli ha dato retta. L'associazione già a novembre aveva sottolineato come solo "un evento tragico" avrebbe spinto il Comune e l'amministrazione a fare qualcosa per mettere in sicurezza l'edificio. Come se fosse un presagio: "il Kctmo (gestore del condominio, Ndr) gioca con il fuoco", scriveva l'associazione Grenfell Action Group.

2) A lasciare di stucco i vigili del fuoco è stata anche la velocità di propagazione del fuoco. Recentemente infatti la Grenfell Tower aveva messo un rivestimento di plastica altamente infiammabile. Sono i cosiddetti Celotex fr500, una ristrutturazione da 10 milioni di sterline che aveva però avuto, scrive il Corriere, "una valutazione del rischio incendio equivalente a «medio», vale dire un rischio normale". Forse non era poi così "medio", viste le fiamme che si sono sprigionate questa mattina. Sarà un caso, ma la società che curò i lavori, la Harley Facades, subito dopo l'incidente ha rimosso dal sito il racconto del progetto realizzato alla torre dell'inferno.

3) Carenti sarebbero state anche le indicazioni date agli inquilini in caso di incendio. I cartelli infatti consigliavano di stare fermi e chiusi nei pripri appartamenti, a meno che le fiamme non provenissero dall'interno della casa o una vicina. Il dramma è che solo chi non ha seguito l'indicazione si è salvato. Gli altri sono morti carbonizzati.

4) Secondo le testimonianze di molti inquilini, durante il disastro non sarebbe scattato nessun allarme anti-incendio. "Sono state le grida della gente a salvarmi, non l’allarme anti-incendio, che non ha funzionato", ha detto alla Bbc Paul Munakr, uno dei sopravvissuti.

5) Sembra incredibile, ma è così: il palazzo, da 500 inqulini, aveva una sola scala. Tutti i 120 appartamenti dei 24 piani sono dunque serviti dalla stessa rampa, quella che hanno percorso tutti quelli che sono riusciti a mettersi in salvo. era stato costruito con un solo vano scale per 500 inquilini, distribuiti nei 24 piani e 120 appartamenti del grattacielo. Anche lo Studio e Architects di San Diego, che ha progettato lo stabile, si è affrettato a cancellare il progetto dal proprio sito internet. Ma in internet non si nasconde (quasi nulla) e il progetto è ancora possibile leggerlo qui.

Commenti

MASMAZ1960

Mer, 14/06/2017 - 20:50

E poi fanno tutti le pulci a noi italiani .... rendiamoci conto una volta per tutte che siamo molto ma molto meglio di come pensiamo di essere ...

Jimisong007

Gio, 15/06/2017 - 01:02

Ancors descritto da media italiani come "grattacelo"! 24 piani sono torri residenziali

cangurino

Gio, 15/06/2017 - 06:47

risultasse vero che il comitato degli inquilini aveva segnalato al comune il pericolo ed il comune, a capo del quale c'è un sindaco politicamente corretto, ha fatto spallucce .... non lo verremo mai a sapere .....

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Dom, 18/06/2017 - 15:47

......e su quell'unica scala,il passaggio era libero?....Non mi pare.Pare invece fosse accumulato diverso "ciarpame" dei vari inquilini....