"Ho il cancro, il primo novembre mi ucciderò"

Brittany Maynard ha un tumore al cervello e solo 14 mesi da vivere. Ha scelto di andarsene con dignità con l'eutanasia

"Non c'è una cellula del mio corpo che voglia morire. Io voglio vivere. Vorrei che ci fosse una cura per la mia malattia, ma non c'è. Essere in grado di scegliere, preferisco andermene con dignità". Brittany Maynard ha deciso che il primo novembre morirà, due giorni dopo il compleanno di suo marito Dan.

Al ritorno da una vacanza, gli specialisti di Portland le hanno diagnosticato un cancro al cervello. Non più di altri 14 mesi di vita, trascorsi tra sofferenze e un progressivo deterioramento delle sue capacità intellettive. Brittany ha preferito andarsene prima. Si è trasferita in Oregon con la famiglia dove l'eutanasia è legale e fra meno di un mese si spegnerà serenamente con l'aiuto di un farmaco.

Nell'attesa del primo novembre Brittany Maynard utilizza le sue ultime giornate aiutando i malati terminali dell'associazione Compassion and Choices e difendendo la "morte con dignità" con la campagna virale Brittany Maynard Fund.

Commenti

Ordine-Disciplina

Mer, 08/10/2014 - 16:51

Brittany !!! Non farlo!!! dov'è la tua Speranza, dov'è la tua accettazione, dov'è il tuo esempio! Fuggire per non affrontare il problema, non è da persona umana!!! Se la tua morte servisse a salvare anche un'altra vita, saresti un'eroina, ma autoeliminarsi così, per paura.... proprio NO!!!

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mer, 08/10/2014 - 16:59

onore a questa donna coraggiosa.

Ritratto di greysmouth

greysmouth

Mer, 08/10/2014 - 17:00

Anch'io...ma vado in Svizzera, che è più vicina.

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 08/10/2014 - 17:24

Scelta giusta. Morto per morto muoio con dignità'.

linoalo1

Mer, 08/10/2014 - 17:28

Questa è intelligenza!Che scopo ha vivere,quando sai già che domani devi morire sicuramente?Muorendo,fai un favore a te stesso ed anche a chi ti sta vicino!Perchè vivere ,se devi soffrire continuamente,se non fisicamente,sicuramente moralmente?Lino.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 08/10/2014 - 17:29

A che serve sperare, soffrire e deteriorarsi fisicamente, se poi invece non ci sono speranze di sopravvivere?

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Mer, 08/10/2014 - 17:52

Sono in sintonia con la signora ; la vita è già difficile da sani diventa pesantissima con queste terribili malattie. Non è problema di paura è una questione di rispetto per la propria persona. Facile parlarne da fuori : anche la Chiesa dovrebbe capire !

olivaw

Mer, 08/10/2014 - 18:00

Mi inchino davanti a questo Essere Umano

gneo58

Mer, 08/10/2014 - 18:09

decisioni difficilissime che chi non soffre o non ha sofferto non puo' capire - tutti quelli che parlano diversamente o sono degli "strusciapanche" o sono in piena salute.

pastello

Mer, 08/10/2014 - 18:23

La chiesa dovrebbe capire? La chiesa sulle disgrazie, sui poveri cristi, sulle tribolazioni degli altri ci vive da duemila anni. Per la chiesa é grasso che cola.

Giampaolo Ferrari

Mer, 08/10/2014 - 18:40

La libertà di scegliere fino a quando si può.

mariod6

Mer, 08/10/2014 - 18:47

Levarsi il cappello e chinare il capo di fronte ad una donna coraggiosa e coerente. La sofferenza fine a se stessa, senza speranza di soluzione, é solo un carico pesantissimo per lei e per chi le vuole bene. Non c'é niente di peggio che vedere tua moglie morire e sapere che non puoi fare nulla. Sig.ra Brittany, suo marito avrà un inferno meno duro del suo.

MONDO_NUOVO

Mer, 08/10/2014 - 19:09

PREGHERO' PER LEI E PER COLORO CHE LE DARANNO LA MORTE PERCHE' CAPISCANO IL VERO VALORE DELLA VITA. CREDO CHE SIA UNA PERSONA SPAVENTATA IN MANO DI UNA ASSOCIAZIONE PRO EUTANASIA CHE LE METTE DAVANTI UNA FINTA "MORTE DIGNITOSA" INVECE DI CIRCONDARLA D'AMORE E SOSTENERLA FINO AL VERO TERMINE DELLA SUA VITA. SI SA ALCUNI LUPI FAMELICI HANNO VESTI D'AGNELLO PER RUBARTI LA VITA!

Ritratto di Tipperary

Tipperary

Mer, 08/10/2014 - 19:59

Onore e rispetto per una decisione che condivido . La vera espressione di un coraggio non ipocrita. Tutto il resto è salutificio .

Mario Mauro

Mer, 08/10/2014 - 20:04

Capisco l'esaltazione di chi come Ordine e Disciplina e Mondo Nuovo (nomen omen per entrambi) discetta di esempio, di speranza, di accettazione o è sicuro che chi prende una decisione del genere non può che essere plagiato. Ma come tutti gli esaltati oltre a credere che le loro convinzioni siano indiscutibilmente giuste non riescono a concepire che altri non le condividano, e se non lo fanno li considerano smarriti o plagiati. Non passa loro per la mente, ad esempio, che chi vuole mettere fine ai suoi giorni sia una persona lucida e razionale.

margherita cagliari

Mer, 08/10/2014 - 20:33

Ma mi chiedo....che significa dignità nella morte? Cosa c'è di indegno a morire di morte naturale per malattia? Perchè la sofferenza dovrebbe essere una cosa indegna??. Credo che questa povera signora sia circondata da persone che non tollerano doverla magari pulire, lavare, raccogliere il suo vomito o i suoi escrementi... Dovrebbero casomai vergognarsi i suoi familiari....

lettoreincazzato

Mer, 08/10/2014 - 21:18

Basta con questa salumeria buonista! Non si tratta nè di religione nè di ideologia! Rispetto e silenzio! Nel dubbio riguardatevi "Mare dentro" e ripensate a quel vostro strano concetto di "Amore" che pare sia solo un vostro territorio! Come se foste gli unici a capire cosa sia!

Ordine-Disciplina

Mer, 08/10/2014 - 21:47

Egregio signor Mario Mauro (h 20.04)grazie per il suo stile. Credo proprio come dice lei che queste decisioni richiedono una freddezza e una razionalità elevate a tal punto ...che oscurano, prendendone il sopravvento, il lato spirituale del vivere, della vita, dell'ordine del creato. Mi sono permesso di scrivere d'animo alla signora Brittany il mio NO, perché le voglio bene, se ne avessi occasione, mi farei presente... col cuore, non con il ragionamento che sempre ha un limite e che perfettamente capisco e condividerei. La sofferenza, l'umiliazione se sapute accettare, il che non è facile, hanno un potere straordinario per se e per chi ci circonda. E così rimaniamo "mezzo" e non "fine" per l'umanità che ci circonda. Grazie per l'opportunità, con l'animo per Brittany, perché possa ripensarci.

MONDO_NUOVO

Mer, 08/10/2014 - 22:29

@mario mauro non pensi di esserti messo tu sul piedistallo dell'esaltazione e dell'onnipotenza? Non pensi che se un uomo si pone sul piano inclinato e scivoloso dell'eutansia debba essere aiutato o sei uno di quelli che danno una spinta? La lucidità e la razionaltà a volta non bastano per fare buone scelte, perchè ogni uomo ha i suoi limiti, e Amare significa sostenere e condividere sofferenze e debolezze che affosserebbero la vita di chi non può affrontarla da solo!

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 08/10/2014 - 22:29

Un operazione d'emergenza no? Ammesso che non sia possibile da qui a 14 mesi possono accadere molte cose, come la possibilità che qualcuno trovi una cura. Caso mai non lo sapesse in Giappone esistono dei Maestri di Prano capaci di combattere perfino il cancro. Abbandonarsi prima del tempo alla morte è cosa stupida.

epc

Mer, 08/10/2014 - 23:15

Capisco l'esaltazione di chi come Mario Mauro discetta di convinzioni, lucidità, razionalità, o è sicuro che chi contesta una decisione del genere non possa che essere plagiato. Ma, come tutti gli esaltati, oltre a credere che le sue convinzioni siano indiscutibilmente giuste non riesce a concepire che ltri non la condividano, e se non lo fanno li considera esaltati o plagiati (dalla Chiesa, immagino....). Non gli passa per la mente, ad esempio, che anche una persona lucida e razionale può prendere decisioni errate, che si può dissentire da tali decisioni e che è un atto di amore consigliare di ripnsarci od anche solo pregare per chi tali decisioni prende.

epc

Mer, 08/10/2014 - 23:16

Capisco l'esaltazione di chi come Mario Mauro discetta di convinzioni, lucidità, razionalità, o è sicuro che chi contesta una decisione del genere non possa che essere plagiato. Ma, come tutti gli esaltati, oltre a credere che le sue convinzioni siano indiscutibilmente giuste non riesce a concepire che ltri non la condividano, e se non lo fanno li considera esaltati o plagiati (dalla Chiesa, immagino....). Non gli passa per la mente, ad esempio, che anche una persona lucida e razionale può prendere decisioni errate, che si può dissentire da tali decisioni e che è un atto di amore consigliare di ripnsarci od anche solo pregare per chi tali decisioni prende.

Ritratto di Cardanus

Cardanus

Gio, 09/10/2014 - 02:30

Moltissima gente muore per paura di morire, questa sventurata ragazza e' una. Non esiste dignita' nella morte, in ogni morte. Questa e' solo paura di soffrire e di morire. E' una brutta cosa perche' creera' l'impressione che stia facendo una cosa giusta e coraggiosa, forzando altra gente, che non la vorrebbe seguire, a seguirla 'per forza, per togliere il disturbo ai 'familiari'.

electric

Gio, 09/10/2014 - 06:18

Brittany, NON LO FARE!!!!! Ci vuole più coraggio nell' affrontare il proprio destino con dignità che nel fuggire da esso. Tuo marito, se ti ama veramente, DEVE affrontare insieme a te la tua malattia, aiutarti a portare la tua croce ed attendere serenamente il tuo destino. La vita riserva tante sorprese. MAI dare per scontato il verdetto dei medici. In migliaia di casi è stato contraddetto.

Ritratto di cable

cable

Gio, 09/10/2014 - 08:18

La ragazza si rivolga a Di Bella, a Bologna, ma senza iniziare la 'cura' ospedaliera che porta a morte certa. La cura Di Bella funziona (nonostante gli ostacoli che hanno frapposto) e ho le prove certe di quanto affermo.

rossini

Gio, 09/10/2014 - 08:50

Massimi rispetto, solidarietà e compassione umana per la sfortunata Brittany. Leggere la Sua vicenda mi ha fatto venire le lacrime agli occhi. Ma se la scelta è solo sua, ed è una scelta privatissima, perché ce la viene a raccontare?

al59ma63

Gio, 09/10/2014 - 09:41

Non arrenderti Britt, se sei una vera donna combatti fino all' ultimo, combattere e non darsi mai per vinti, non mollare mai e' cio' che ci differenzia dall' apatia dilagante, mostraci la tua voglia di vivere!

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 09/10/2014 - 15:23

Vivo personalmente l'esperienza di una persona cara a cui sono stati diagnosticati "non più di altri 6 mesi" certificata da referti medici che non lasciavano margini di dubbio neanche ad un profano. Poi la chiamata da un centro che ha in sperimentazione un nuovo cocktail di farmaci. Questi fatti avvenivano due anni fa e questa persona è ancora con noi, vive una vita normale (lavoro, cura dei figli, vacanze, ecc.) compatibilmente con gli effetti periodici della chemio, la gran parte delle metastasi è sparita e le altre si sono ridotte e/o restano sotto controllo e soprattutto, non ci sono più "date di scadenza". Ogni tanto i medici usano la parola "miracolo" e probabilmente quello che riporto è un caso più unico che raro, tuttavia al sottoscritto ha demolito molte certezze sul se e come "fissare una data", su quale sia il punto di break-even oltre il quale è corretto deporre le armi ....