Hong Kong, condannato il giovane che uccise e cucinò i genitori

I pezzi, una volta cotti, furono conditi con sale e riso e confezionati in piccoli cestini. Le teste furono trovate in frigo

Ha ucciso, smembrato, salato e cucinato i suoi genitori. Un tribunale di Hong Kong ha giudicato colpevole Henry Chau, 31 anni. Il processo è andato avanti per 20 giorni e, durante il dibattimento, sono venuti alla luce i particolari raccapriccianti della vicenda. L'uomo ha cucinato i corpi dei genitori "come maiale al barbecue" e ne ha confezionato pezzi in numerosi cestini per il pranzo.

La vicenda è venuta alla luce a marzo di due anni fa, quando furono rinvenute le teste di Chau Wing-ki, 65 anni, e della moglie Siu Yuet-yee, 62 anni in un congelatore della casa che aveva l'aspetto di un mattatoio. Altri resti dei due corpi furono trovati nell'immondizia, confezionati nei piccoli cestini con riso per contorno.

Secondo quanto ha riferito il South China Morning Post, sette giurati su otto hanno votato per la condanna di Chau. Invece il suo amico Tse Chun-kei, anche lui tra gli accusati, è stato giudicato innocente. La pena verrà annunciata lunedì. Chau, dopo la scomparsa dei genitori, aveva detto alla polizia che s'erano recati nella Cina interna, ma si era vantato dell'uccisione in un forum su internet. Di fronte all'Alta corte cittadina, lo scorso anno, aveva detto di aver cercato di guadagnare qualche giorno per salutare gli amici.

L'uomo ha anche dichiarato di essere uno "psicopatico" nei messaggi internet e ha scritto: "Non riesco a sentire empatia col dolore delle persone, è la mia esperienza dall'infanzia e dall'adolescenza".