L'Huffpost censura Donald Trump: "Per noi vale come la Kardashian"

Il sito: "Non tratteremo le notizie relative alla sua campagna nella sezione politica". Poi l'affondo: "Potrete trovare le notizie accanto alle storie delle Kardashian"

L'Huffington Post si mette a fare politica, più del solito. La nuova crociata sarà contro Donald Trump. Con una spocchia senza precedenti il sito di Arianna Huffington ha, infatti, deciso di trattarlo come un uomo di spettacolo invece che come un legittimo candidato alle elezioni presidenziali del 2016.

In apertura dell'edizione americana dell'Huffington Post campeggia la foto di Donald Trump. Il titolo è agghiacciante: "You're fired". Ovvero: "Sei licenziato!". Il titolo ricalca la frase che il magnate miliardario con cui mandava a casa i concorrenti del reality show The Apprentice. "Dopo aver guardato e ascoltato Donald Trump dal momento in cui ha annunciato la sua candidatura alla presidenza - si legge in una nota rilasciata dal giornale online - abbiamo deciso che non tratteremo le notizie relative alla sua campagna nella sezione politica dell'Huffington Post". Pertanto, tutte le notizie e le dichiarazioni del magnate newyorchese verranno relegate nella sezione Spettacoli. "La campagna di Trump è un evento secondario - conclude la nota firmata dal capo dell'ufficio di Washington, Ryan Grim, e dal direttore editoriale dell'Huffington Post, Danny Shea - on abboccheremo all'esca. Se siete interessati a ciò che Donald ha da dire, potrete trovare le notizie accanto alle storie delle Kardashian o di Bachelorette". Una posizione durissima e di censura che, per la prima volta nella storia democratica degli Stati Uniti, colpisce un politico che corre per le presidenziali. A urtare la direzione dell'Huffington Post sono state le posizioni dure di Donald Trump in tema di immigrazione clandestina. "L'impatto che sta avendo sul partito repubblicano e sul dibattito sull'immigrazione rappresentano di per sé cose reali che verranno coperte nella loro sostanza", spiega alla Cnn Grim minacciando che "tutto il resto che esce dalla sua bocca, sarà presente nella pagina spettacolo".

Nonostante la forzatura dell'Huffington Post, negli Stati Uniti continua a crescere il consenso per Trump. Secondo un sondaggio pubblicato da Fox News, infatti, sarebbe davanti agli altri politici che per i repubblicani corrono in vista delle elezioni presidenziali che si terranno il prossimo anno. Il miliardario americano avrebbe il 18% dei consensi, contro il 15% del governatore del Wisconsin, Scott Walker, e il 14% dell'ex governatore della Florida, Jeb Bush. Anche a fronte di questi numeri, il sito di Arianna Huffington censurerà la campagna elettorale di Trumb. Una censura che sicuramente non farà bene alla democrazia americana e tantomeno ai lettori dell'Huffington Post.

Commenti
Ritratto di hardcock

hardcock

Sab, 18/07/2015 - 11:46

E' palese che I mussulmani si siano impadronitidell' Hffington post. Meno male che saranno distrutti dall'alleanza Cina Birmania Vietnam Cambogia Giappone e Russia. Maurizio