I contatti degli 007 nel caos libico

Potrebbero essere fondamentali in caso di un intervento e fare da riferimento anche per gli altri Paesi

Mille fazioni diverse, spesso in lotta tra loro e in una situazione che tutto è tranne che facile da comprendere e districare. È in questo caos, quello in cui attualmente la Libia si trova ingolfata, che l'intelligence ha teso una rete di contatti che potrebbe diventare fondamentale nel momento di un intervento.

È il Corriere della Sera a spiegare come i servizi tengano in piedi contatti che si sono visti in azione in questi giorni, quando le autorità italiane hanno dovuto trattare con chiunque: dal governo islamista di Tripoli alle forze militari di Sabrata, per riavere indietro i due italiani presi in ostaggio a luglio e per le salme dei due che non ce l'hanno fatta.

Se un intervento in Nordafrica ci sarà davvero, questa rete di relazioni, scrive il quotidiano di via Solferino, potrebbe diventare centrale non solo per l'Italia, ma anche per gli altri Paesi che in Libia metteranno piede e che ad essa potrebbero appoggiarsi. In una situazione in cui gli interessi in campo sono molti e spesso contrastanti.

Commenti

maricap

Dom, 06/03/2016 - 11:55

Il Caos creato in Libia, con il defenestramento di Gheddafi, lo si può risolvere solo istaurando un'altra dittatura feroce. Gli arabi capiscono solo le botte, sia date da un dittatore laico, che dalla sharia.

sottovento

Dom, 06/03/2016 - 14:43

Secondo me un Governo unitario in Libia non ci sarà mai, l'unica svolta secondo me sarebbe rimettere il figlio di Gheddafi, quel Saif incarcerato e condannato ma tuttora in buona salute, è laureato e ha competenze. Tutto il resto è aria fritta, si va per calende greche e l'Isis si espande. Occorre fare in fretta o prenderanno i gasdotti per poi allargarsi e trovarceli sull'uscio di casa.