I due piloti dell'Airbus erano tedeschi

Lo rivela il quotidiano Bild. Il comandante era originario di Dusseldorf

Andreas Lubitz

A fugare sul nascere ogni bassa speculazione (di quale nazionalità saranno i piloti?) ci ha pensato il quotidiano tedesco Bild, pubblicando i nomi di battesimo e le iniziali dei cognomi dei due piloti dell’A320 della Germanwings, che si è schiantato nel sud della Francia due giorni fa. Poco dopo il procuratore di Marsiglia, Brice Robin, ha fornito le generalità complete dei due uomini.

Il comandante Patrick Sonderheimer, originario di Dusseldorf, padre di due figli e con oltre 10 anni di esperienza di volo, la maggior parte delle quali proprio su Airbus. Quindi aveva una buona conoscenza della macchina che pilotava. Prima aveva lavorato per Lufthansa e Condor. Il copilota era Andreas Guenter Lubitz, un 28enne originario di Montabaur, nel Lander Renania-Palatinato, con 630 ore di volo alle spalle. Entrambi sono di nazionalità tedesca. Secondo quanto scrive club aeronautico Lsc, Andreas "aveva iniziato a volare fin da giovane per realizzare il suo sogno". Lubitz era considerato un ottimo pilota, avendo conseguito la "FAA Airmen Certification Database".

Viveva con i genitori

Il copilota viveva con i genitori a Montabaur e aveva una casa anche a Duesseldorf. Lo ha detto la sindaca della cittadina di 12.500 abitanti della Renania-Palatinato, Gabriele Wieland. Lavorava con Germanwings dal settembre del 2013. Prima di iniziare a lavorare per la compagnia low cost, aveva frequentato la scuola di formazione della Lufhtansa a Brema, dove avviene l’addestramento dei piloti della compagnia aerea tedesca.

Commenti

Raoul Pontalti

Gio, 26/03/2015 - 12:55

Tedeschi dunque nati in Germania e con nomi tipicamente cristiani riferentisi a santi (S. Patrizio e S. Andrea). I bananas con in testa ilsaturato (di fisime razzistiche) potranno sempre invocare una criptoconversione all'islam....

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 26/03/2015 - 12:56

La nazionalità ormai è solo un documento di carta che chiunque può ottenere dopo un sufficiente numero di anni. Anche ammesso che i due piloti sono autoctoni tedeschi da generazioni, c'è sempre la possibilità che uno dei due si sia convertito all'islam. Non credo, tuttavia, che il rpoblema siano stati i piloti ma qualcuno a bordo, che deve avere introdotto qualche cosa che non andava, oppure dovuto proprio alle famose pile di litio, che possono provocare fumi velenosi in caso di loro malfunzionamento.

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Gio, 26/03/2015 - 13:21

Andreas Lubitz, un bel nome pronto e tedesco, subito in pasto ai media. Presto forse? Perchè le famiglie blindate? Perchè tre premier sul posto? Perchè lo sciopero delle crews di Germawings? (cosa sanno?) Perchè le reticenze sulla lista passeggeri?

erasmo

Gio, 26/03/2015 - 13:46

Si sono messi d'accordo: il colpevole è il pilota. Così finalmente i Pontalti possono dormire tranquilli senza l'incubo di Berlusconi. I poteri forti usano sempre gli utili idioti per il loro lavoro (giornaliste di questo giornale e compagni vari)poi quando non saranno più utili ma solo idioti li sistemeranno. Uscite dalla caverna.

ORCHIDEABLU

Gio, 26/03/2015 - 14:07

MA SARA' VERO CHE SULL'AEREO C'ERANO RAGAZZINI DI RITORNO DA UNA GITA SCOLASTICA DI SEDICENNI? TRA L'ALTRO TUTTI O QUASI DELLA STESSA CITTADINA TEDESCA?

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Gio, 26/03/2015 - 14:12

Ci sono dei punti oscuri su tutta sta vicenda. La porta che non si apre (malgrado il dispositivo di sicurezza) l'assenza di fuco il che vuol dire che il carburante fu espulso come nelle manovre di emergenza (in questo caso per assicurare il disastro in una maniera o nell'altra) e poi i tre premier sul posto del disastro e tutta la reticenza ad elargire informazioni. Non ci dimentichiamo che un terzo delle notizie viene manipolato ad hoc o sono veline dei servizi di intelligence.

Gerenio

Gio, 26/03/2015 - 14:19

"Lo ha detto la sindaca della cittadina" ? Per favore, almeno qui evitiamo di dare spazio alle fobie linguistiche della presidenta della camera.

albertzanna

Gio, 26/03/2015 - 14:24

I miei dubbi circa le ragioni sommerse del perchè il copilota abbia volutamente fatto precipitare l'aereo restano tutti. Albertzanna

erasmo

Gio, 26/03/2015 - 14:28

Uscite dalla caverna.

ORCHIDEABLU

Gio, 26/03/2015 - 14:29

SECONDO I VOSTRI COMMENTI CI TERRANO NASCOSTA LA VERITA' PER NON PAGARE LE VITTIME CON I SOLDI DELL'ASSICURAZIONE?

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 26/03/2015 - 14:37

3 capi di stato accorrono per mettersi d'accordo su qualcosa... cosa?

Ritratto di giubra63

giubra63

Gio, 26/03/2015 - 14:40

x Pontalti: anche Del Nevo era italiano ma convertito all'ideologia islamica. L'attentatore era o un pazzo suicida o islamico.

briegel70

Gio, 26/03/2015 - 14:51

@Italia Nostra "La porta che non si apre" non è un punto oscuro. Come viene spiegato dagli esperti del settore aeronautico, la porta viene aperta da colui che si trova all'interno della cabina di pilotaggio. Se costui non apre la porta, questa può essere aperta dall'esterno: mediante la digitazione di un codice. Ma - a questo punto - chi è in cabina di pilotaggio può "negare" l'accesso premendo un pulsante con scritta "deny". Se - invece - non viene premuto il tasto "deny", la porta si apre dopo 30 secondi...(dopo aver digitato il codice, OVVIAMENTE)

Ma.at

Gio, 26/03/2015 - 14:53

E' inutile fare giochetti di parole, qui la sola cosa che interessa è a quale religione apparteneva il copilota assassino: scommetto che è musulmano,ma naturalmente la notizia sarà "democraticamente" censurata e manipolata.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Gio, 26/03/2015 - 15:05

Allora mettiamola così... trattasi di errore di trascrizione. Il pilota si chiamava Patrick Mohamed Sondellah e il copilota Andreas Al Lubitz. E non venitemi a dire che faccio lo spiritoso; di fronte a gente che non vuol sentire ragioni pur di mantenere ferme le proprie convinzioni preconcette non rimane altro da fare che abbassarsi allo stesso livello.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Gio, 26/03/2015 - 15:44

briegel70 - La porta che non si apre è un punto oscuro nella vicenda (non tecnicamente parlando). So perfettamente come stanno le cose dal punto di vista della sicurezza sugli aerei e che i 30 secondi da lei citati offrono 5 secondi ad un terzo per entrare in cabina. Il punto è che la vicenda è piuttosto oscura ossia la porta che è bloccata dall'interno, la mancanza dell'incendio la quale lascia ad intendere che il carburante sia stato espulso di proposito (dato che un mayday non fu lanciato), i tre capi di stato che si sono ritrovati sul luogo del disastro e la reticenza ad emettere informazioni da parte delle autorità. Tutto quadra poco, insomma.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 26/03/2015 - 17:31

@Ma.at ed altri, ma quel che a me sfugge è il motivo che dovrebbe portare i governi europei a "censurare democraticamente" l'eventuale natura islamica della tragedia. Il copilota è tedesco, ma lei si dice sicuro che sia islamico, e che questo fatto venga nascosto. Ho una serie di domande a cui vorrei che lei desse risposta: A) in base a quali considerazioni lei pensa che il tedesco sia islamico? B) per quale motivo la germania, la francia e la spagna dovrebbero nascondere questa circostanza? C) per quale motivo lei definisce (in modo denigratorio) "democratica" l'ipotizzata censura?

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 26/03/2015 - 17:50

@Dreamer_66, penso che non si debba mai, per nessun motivo, scendere al loro stesso livello.

Efesto

Gio, 26/03/2015 - 17:55

@Raoul Pontalti si vorrà sapere perché tieni tanto a difendere l'islam. Il primo comandamento della bibbia recita: Non nominare il nome di Dio invano" Ciò non significa affato che si proibisce l'ingiuria. Dio non si sentirebbe offeso. Questo comandamento indica invece che non si possono determinare azioni in nome di Dio come guerre, sgozzamenti, schiavizzazioni, frustate, punizioni, e tutte quelle belle cose scritte nel corano in forma più o meno esplicita. In nome di Dio si può portare solo amore e compassione. Medita sig. Pontalti!