I Lego sono troppo popolari. E ora "chiedono tregua" ai clienti

La società aumenta le fabbriche e diminuisce la pubblicità: troppa richiesta

Sembrerebbe un controsenso, ma se la Lego ha deciso di diminuire i propri investimenti pubblicitari negli Stati Uniti c'è una ragione ben precisa, che deriva dal fatto che la società danese sta faticando a star dietro alla domanda crescente: ragion per cui ha scelto di "scoraggiare" gli acquisti.

"Sentiamo di aver bisogno di nuovi investimenti, di spazio per respirare", ha commentato alla Reuters John Goodwin, a capo della sezione finanziaria del gruppo.

La società fondata nel 1932 da Ole Kirk Christiansen - scrive l'Independent - ha visto le proprie vendite salire in media del 15% negli ultimi dodici anni e del 25% lo scorso anno. Ma ora, senza nuovi investimenti, non sarebbe più in grado di sostenere le richieste che arrivano dagli Stati Uniti.

La compagnia danese ha nel frattempo costruito la sua prima fabbrica in Cina e continua a espandere quelle che giò ha in Messico, Ungheria e Danimarca. Con la stagione natalizia in vista, Goodwin punta a tornare a crescere.