I ragazzini sono accusati d'omicidio. E Fbi sblocca gli iPhone senza Apple

Il Bureau non ha più bisogno della "mela morsicata" per entrare nei telefoni. Persa la battaglia per la privacy

Il caso di San Bernardino ha aperto la strada e ora sembra sempre più evidente che il Federal Bureau americano non ha bisogno della Apple per poter accedere agli smartphone. Lo dimostra il fatto che gli agenti siano riusciti a "entrare" nei telefoni e in un iPod di proprietà di due ragazzini che sono accusati di omicidio.

Hunter Drexler, 18 anni, e Justin Staton, 15, sono stati fermati in Texas a luglio con l'accusa di essere i colpevoli dell'omicidio di Robert e Patricia Cogdell, nonni del più giovane trovati senza vita. L'accusa ha ottenuto un rinvio del processo al 27 giugno e chiesto al Fbi una mano per poter "entrare" nei loro smartphone.

Lo scontro con Apple si era aperto dopo che la casa di Cupertino si era rifiutata di cedere al Bureau, sicura che la privacy degli utenti dovesse prevalere. E nel mirino ora ci sarebbe anche Google, a cui sette stati americani avrebbero presentato richieste simili.

Commenti

freevoice3

Gio, 31/03/2016 - 16:10

Un telefonino e la sua privacy vale di più degli indizi per scoprire due assassini? Ma per favore. Bel colpo. Io non ho nulla da nascondere, quindi possono sbudellare il telefonino senza nessuna paura.