I sondaggi possono sbagliare

Nelle elezioni di midterm del 2010 e nelle ultime presidenziali del 2012 molti sondaggi sottostimarono i democratici

Occhio a prestare troppa fede ai sondaggisti. Da settimane danno per certa la vittoria dei repubblicani alle elezioni di midterm, ma "potrebbero sbagliarsi ancora una volta". L’avviso arriva da uno di loro, il sondaggista del
New York Times Nate Cohn, che ricorda ai lettori che "i sondaggi negli ultimi anni hanno sottostimato i risultati dei democratici e ci sono ragioni per credere che possa succedere di nuovo". Insomma, non è sicuro che le previsioni siano sbagliate, ma può essere.

C'è un precedente importante (e molto vicino nel tempo): nel 2010, le ultime elezioni di midterm in cui i repubblicani stravinsero alla Camera ma i democratici riuscirono a difendere la maggioranza al Senato, tutti i candidati democratici nei duelli cruciali al Senato fecero meglio delle previsioni. Ed anche nelle presidenziali di due anni fa, Barack Obama ha avuto risultati migliori del previsto in nove dei 10 stati chiave che poi gli permisero la rielezione.

All’origine di questi errori c'è il fatto che spesso chi realizza questi sondaggi ha problemi a "raggiungere" due delle principali basi elettorali dei democratici, in particolare con Obama alla Casa Bianca, gli elettori più giovani, gli afroamericani ed in genere gli elettori appartenenti alle minoranze etniche, conclude Cohn.