Impronte culinarie lungo la via della Seta

Zoccolo di cammello, paomo d'agnello o panello rotante. Piatto dopo piatto dentro il patrimonio storico e culturale di un popolo

La Via della Seta è un’antica rotta commerciale che collega l’Asia, l’Europa e l’Africa. Sin dai tempi più antichi è stata battuta dai mercanti che trasportavano le loro merci da un capo all’altro del mondo e lungo di essa fiorirono numerose città e centri abitati. I carovanieri non portavano con sé soltanto una grande varietà di prodotti, ma anche qualcosa che ha impercettibilmente cambiato la vita dei popoli lungo la Via della Seta: il cibo. I mercanti provenienti dalla Cina, dal Medio Oriente, dall’Occidente e da luoghi ancor più lontani entravano nelle città, anche in quelle oggi scomparse, dove mangiavano, bevevano e si riposavano. Ciò ha favorito la graduale fusione di culture alimentari molto diverse tra loro. Queste nuove abitudini culinarie finirono per radicarsi lungo la Via della Seta e furono tramandate di generazione in generazione, divenendone un elemento distintivo, una traccia indelebile impressa nell’anima degli abitanti di queste regioni. Sin da quando Zhang Qian, il famoso messo imperiale della dinastia degli Han occidentali, inaugurò l’antica Via della Seta e fino ai giorni nostri, con la costruzione di una Cintura e una Via, vi è sempre stata una continua fusione delle diverse culture regionali e una sorprendente creatività culturale.

Oggi, con la costruzione di una Cintura e una Via, questa fusione di pietanze continua a rinnovarsi lungo la Via della Seta. Nella storia della cultura alimentare cinese esiste un fenomeno noto come “Han hu, Ming fan”. Questa espressione sta ad indicare che gli alimenti, il cui nome contiene la sillaba “hu”, furono introdotti in Cina durante la dinastia Han: ad esempio, hujiao (pepe), huma (olio di Lino), hudou (fagioli di Lima), hutao (noci). Gli alimenti con nomi composti dalla sillaba “fan” furono, invece, introdotti nel corso della dinastia Ming: fanqie (pomodori), fanshu (patate dolci), fanya (anatra muschiata). Tali alimenti tipici, insieme alle spezie e ai diversi modi di preparazione delle pietanze, introdotti in Cina lungo la Via della Seta, hanno notevolmente arricchito la tavola delle famiglie cinesi. Durante la dinastia Tang, gli “alimenti hu” erano molto apprezzati sia tra i dignitari che tra la gente comune.

La “tuotigeng” (zuppa di zoccolo di cammello), tipico piatto della tradizione culinaria della dinastia Tang è un classico esempio di fusione tra gli ingredienti provenienti dalla regione occidentale, introdotti nella città di Chang’an (odierna Xi’an) attraverso la Via della Seta, e la creatività dei cuochi cinesi, che lo resero particolarmente apprezzato. L’ingrediente principale è lo zoccolo di cammello, condito con delle spezie: zenzero, scalogno, pepe ed accompagnato da verdure fresche e funghi. Il risultato è una zuppa piuttosto densa, dal sapore e dal profumo intensi. Il “paomo di agnello” ed il “pollo hulu” sono i piatti tipici e più conosciuti dello Shaanxi, ma pochi sanno che la loro storia è strettamente legata a quella della Via della Seta. Ai tempi della dinastia Tang, la città di Chang’an era la metropoli più prospera al mondo, con milioni di stranieri che vi si recavano attraversando proprio la Via della Seta. Il viaggio era molto lungo e i mercanti portavano con sé delle scorte di pane; quando il pane si faceva troppo secco e duro, lo spezzavano e lo cuocevano nel brodo di agnello. Questa fu la prima versione di quello che, poi, sarebbe diventato il paomo di agnello. I benefici per la salute di questi piatti furono esaltati in molti componimenti poetici popolari. Perfino il grande poeta della dinastia Song, Su Shi, dopo aver assaggiato il paomo di agnello, gli dedicò una poesia, definendolo il piatto più squisito del mondo. Il “pollo hulu” è un altro piatto tipico dello Shaanxi, che ricorda molto le ricette di pollo delle regioni occidentali lungo la Via della Seta. Il pollo hulu va fatto stufare con diverse spezie, come l’anice stellato, le foglie di finocchio e la cannella. Dopo la cottura, viene servito con un mix di sale e pepe a parte. Questo tipo di preparazione non può non far pensare alle abitudini alimentari della regione dell’Asia centrale.

Lanzhou è un’importantissima città lungo la Via della Seta, e molti spuntini locali sono simili ai piatti dell’Asia occidentale e del Medio Oriente. In particolare, vi è uno spuntino molto popolare in questa città, si tratta del “panello rotante”. Quando si prepara il panello, lo si fa ruotare sulle mani e viene servito con porri e fagioli. La forma circolare dei panelli ricorda molto le gonne roteanti delle ballerine delle varie etnie che vivono lungo la Via della Seta. Ed è proprio da questa somiglianza che deriva il loro nome. Lanzhou era un importante porto commerciale lungo la Via della Seta, e numerosi prodotti vi arrivavano dall’Asia occidentale e dal Medio Oriente. Il panello rotante è considerato uno degli stuzzichini tipici più rappresentativi di una fusione avvenuta tra spuntini musulmani provenienti dall’Asia occidentale e dal Medio Oriente e quelli locali dell’etnia Han. Anche se sono trascorsi molti secoli da allora, è ancora comune vedere i panelli sulle tavole delle famiglie. Un’altra traccia ancora fresca dell’antica Via della Seta. Di esempi come questi ce ne sono fin troppi, per poterli citare tutti. La dieta di un popolo è un patrimonio storico e culturale; al contempo, è un simbolo dei mutamenti avvenuti all’interno della società. Viaggiando lungo l’antica Via della Seta, è possibile accorgersi di come le stesse pietanze compaiano in luoghi diversi; così come è possibile notare altri oggetti non originari di alcuni luoghi che, col tempo, sono divenuti indispensabili nella vita quotidiana. Questo non è soltanto il risultato della libera circolazione delle merci, ma anche una testimonianza dei rapporti culturali lungo l’antica Via della Seta. Dato che le influenze gastronomiche sono bidirezionali, lungo la Via della Seta non si è diffusa soltanto la cultura cinese, ma anche le pietanze della cucina cinese. Ogni alimento è una sorta di messaggero che trasmette la cultura gastronomica. Perciò, grazie ai futuri scambi lungo una Cintura e una Via, i piatti cinesi continueranno a diventare sempre più saporiti.