Incendio doloso alla chiesa dell'Ascensione di Gerusalemme

Danni all'edificio ortodosso, ma per la polizia il rogo non è un attacco religioso

Ci sarebbe una disputa locale dietro all'incendio di natura dolosa che si è sviluppato all'interno della Chiesa russa ortodossa dell'Ascensione, sul monte degli Olivi a Gerusalemme. Non un attacco motivato da ragioni religiose, ma piuttosto un bisticcio che ha portato i responsabili a fare irruzione nell'edificio e dare fuoco a un copertone per danneggiarlo.

È la polizia israeliana a confermare la forzatura della porta d'ingresso della chiesa e il fermo di una persona accusata di avere forzato l'ingresso della chiesa, la cui torre campanaria alta 64 metri, scrive il Times of Israel, è uno dei simboli dello skyline cittadino.

È arrivata tardi la chiamata ai vigili del fuoco, sostiene Udi Gal, portavoce distrettuale del dipartimento. Anche questo ha contribuito a far sì che l'incendio causasse danni all'edificio religioso.

Dedicata all'ascensione di Gesù, la chiesa non va confusa con la cappella che i cristiani ritengono il luogo dove avvennero storicamente i fatti, che porta lo stesso nome e si trova a circa duecento metri di distanza.