India, siglato accordo per secondo sottomarino russo classe Akula

E' il secondo accordo intergovernativo più importante mai firmato tra India e Russia dopo la fornitura S-400 siglata lo scorso ottobre

Dopo due anni di negoziati, Russia ed India hanno firmato un contratto di locazione decennale per un secondo sottomarino d’attacco classe Akula. Il valore dell’accordo stipulato è di 3,3 miliardi dollari. L'INS Chakra III sarà il terzo sottomarino a propulsione nucleare russo ad essere affittato alla Marina indiana. Si tratta del secondo accordo intergovernativo più importante mai firmato tra l’India e la Russia dopo la fornitura S-400 siglata lo scorso ottobre pari a 5,4 miliardi di dollari.

India, sottomarino d’attacco a propulsione nucleare Chakra III

Nel 2025 Nuova Delhi riceverà da Mosca un secondo sottomarino d’attacco a propulsione nucleare classe Akula. All'inizio dello scorso dicembre una delegazione della Marina indiana si è recata in Russia per ispezionare due sottomarini classe Akula: il K-391 Bratsk ed il K-295 Samara. Le unità sono attualmente in revisione nel cantiere navale di Zvezdochka, a Severodvinsk. I sottomarini K-391 Bratsk e K-295 Samara saranno le prime unità russe ad essere portate allo standard Super Akula dopo intensi lavori di manutenzione. In effetti parliamo di scafi con più di venti anni di attività: 28 per il K-391 Bratsk, 23 per il K-295 Samara. Tuttavia oggi sappiamo che a servire sotto il nome di Chakra III sarà il sottomarino K-322 Kashalot, unità d’attacco della classe Akula costruita nel 1986. Il sottomarino prescelto sarà sottoposto ad intensi lavori di revisione e ristrutturazione della durata di 72 mesi. L’Akula riceverà un nuovo reattore nucleare ed i sistemi indigeni sviluppati dall'India, come il sonar Panchendriya, già implementati sul primo sottomarino balistico della classe Arihant. L’INS Chakra III servirà come banco di prova per testare le tecnologie dei futuri sottomarini d’attacco dell’India.

I primi due sottomarini a propulsione nucleare della Russia a servire con l'India

Il primo sottomarino a propulsione nucleare russo a servire con l'India è stato l'INS Chakra. Consegnata nel 1998, l'unità della classe Charlie è stata riconsegnata nel 2001. Nel 2012 la Marina indiana ha ricevuto in leasing dalla Russia il sottomarino d’attacco classe Akula II K-152 Nerpa, ribattezzato INS Chakra. Entrato in servizio nello stesso anno, è attualmente schierato con il comando navale orientale. Secondo l'accordo intergovernativo decennale siglato nel 2011 per un importo pari ad un miliardo di dollari, il Chakra dovrebbe ritornare in Russia nel gennaio del 2022. Tuttavia il leasing potrebbe essere esteso di tre anni in attesa che si concludano i lavori di ristrutturazione sul nuovo sottomarino.

Russia, sottomarini d’attacco classe Akula

Il Progetto 971 Ščuka-B ha dato vita ad uno dei migliori scafi idrodinamici mai disegnati. E’ caratterizzato dalla sua elegante torre e dal bulbo posteriore a forma di lacrima che ospita il sonar a rimorchio per la captazione e per il tracciamento. La firma acustica molto bassa è stata ottenuta grazie a miglioramenti progettuali incrementali per ridurre al minimo la generazione e la trasmissione del rumore, come l’adozione di tecniche di cancellazione attive. In grado di immergersi ad una profondità massima di 600 metri, i 971 raggiungono una velocità di 35 nodi in immersione con pattugliamenti di cento giorni. Meno costosi dei Sierra e diretti successori della classe Victor, ospitano un equipaggio di cento unità. Secondo i russi, il Progetto 971 a doppio scafo in acciaio amagnetico è uno da sempre temuto dalla US Navy e dalla Nato. Il costo medio di un Akula è stato stimato in 1,55 miliardi di dollari (2,4 miliardi di dollari al cambio attuale).

Originariamente lunga 110 metri (113,5 nelle versioni II/III), la classe Akula Progetto 971 Ščuka-B è equipaggiata con otto tubi lanciasiluri: quattro da 650mm (per dodici sistemi d'arma) e quattro da 533mm (per 28 sistemi d'arma).

La classe Akula I/II/III è dotata di dieci tubi lanciasiluri: sei da 533 mm e quattro da 650 mm.

Un singolo reattore nucleare con un nucleo ad alta densità da 190 megawatt alimenta un propulsore a passo fisso a sette lame. Il sottomarino diviso in otto scomparti opera a profondità maggiori rispetto ai Los Angeles americani, potenzialmente con un più alto grado di furtività. Trent'anni dopo la loro entrata in servizio, rimangono il pilastro della flotta sottomarina d'attacco a propulsione nucleare russa in attesa della nuova classe Yasen. Ancora oggi sono più silenziosi della maggior parte delle loro controparti americane.

La linea temporale della classe Akula

I primi sette Akula sono stati costruiti tra il 1982 ed il 1992: il K-284 Akula, il K-263 Delfin, il K-322 Kashalot, il K-480 Bars, il K-391 Bratsk, il K-317 Pantera ed il K-331 Magadan

Quattro gli Akula prodotti tra il 1990 ed il 1995: il K-461 Volk, il K-328 Leopard, il K-419 Kuzbass, il K-154 Tigr. I sottomarini Leopard, Kuzbass e Tigr sono classificati come Akula I Progetto 971U

Tre gli Akula II Progetto 971A (lunghi tre metri in più degli Akula I) realizzati: il K-295 Samara ed il K-157 Vepr. Il K-152 Nerpal, ribattezzato INS Chakra, è stato consegnato il 30 dicembre del 2011 all’India in locazione per dieci anni.

L’unico Akula III Progetto 971M realizzato è il K-335 Gepard.

La "Divisione degli Animali" (Звериной дивизии)

La Marina russa gestisce una flotta di undici sottomarini d'attacco a propulsione nucleare classe Akula: sei con la Flotta del Nord e cinque con la Flotta del Pacifico.

La base navale di Gadzhiyevo a nord di Murmansk, nell'estrema parte nord-occidentale della Russia europea, ospita la 24esima divisione del dodicesimo squadrone sottomarino della Flotta del Nord. La flottiglia è formata esclusivamente da unità d'attacco a propulsione nucleare della classe Akula. Quella che è nota come la Divisione degli Animali effettua operazioni classificate come l'operazione che si è svolta lo scorso anno, quando due Akula manovrarono al largo della costa orientale degli Stati Uniti. Le unità non sarebbero mai state rilevate dalla Marina statunitense.

Nella Flotta del Nord (comando di Severomorsk) è schierata la Divisione degli Animali/Звериной дивизии formata dai sottomarini K-154 Tigr, K-335 Gepard, K-317 Pantera, K-461 Volk (lupo), K-328 Leopard e K-157 Vepr (cinghiale). Le riparazioni sul K-157 Vepr sono state ultimate e l'unità dovrebbe essere pronta per le operazioni. I sottomarini K-328 Leopard Progetto 971I classe Shchuka-B (designazione Nato Akula) e K-461 Volk sono in fase di transizione verso lo standard 971M (Akula III). I lavori dovrebbero concludersi entro l'anno. Il K-328 Leopard ed il K-461 Volk saranno i primi sottomarini classe Akula ad essere equipaggiati con missili da crociera Kalibr 3M54

Cinque gli Akula appartenenti alla Flotta del Pacifico. Il K-322 Kashalot, il K-391 Bratsk, il K-331 Magadan ed il K-295 Samara sono in manutenzione o riparazione. Il K-419 Kuzbass dovrebbe essere in servizio attivo.

Russia, sottomarini d'attacco classe Super Akula Progetto 971M

Per identificare lo standard dei sottomarini Progetto 971M, la Marina russa ha sfruttato la designazione Nato coniando il termine non ufficiale Суперакулы, Super Akula.

Nell'ottobre del 2017 la Royal Navy ha identificato nel Mar d’Irlanda due sottomarini d’attacco a propulsione nucleare classe Akula provenienti da Severmorsk, nei pressi di Murmansk. Per Londra, quei battelli erano armati con missili da crociera Kalibr. Secondo l’Occidente l’obiettivo dei missili da crociera Kalibr 3M54 imbarcati dai sottomarini sarebbe stata Aleppo. Gli Akula avrebbero rappresentato la vera forza d'attacco, con flotta di superficie relegata a potenziale distrazione: quei sottomarini non lanceranno mai alcun missile poiché durante la turnazione nel Mediterraneo non implementavano tali capacità. Soltanto i Super Akula saranno armati con missili da crociera.

Con un’autonomia di circa 2.000 km, il supersonico 3M-54 Kalibr può essere imbarcato sui sottomarini e sulle unità da battaglia di piccole dimensioni. Il missile è in grado di trasportare sia una testata convenzionale che nucleare. Nel dicembre del 2015, il sottomarino classe Varshavyanka, il Rostov-on-Don, lanciò l'intera salva di missili da crociera Kalibr 3M54 imbarcata contro obiettivi nemici nei pressi della città siriana di Raqqa. Il Rostov-on-don è di fatto entrato nella storia della Marina russa per essere stato il primo sottomarino ad aver lanciato missili da crociera contro obiettivi nemici reali. Prima di allora, soltanto Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia possedevano tali capacità.

Oltre alla capacità Kalibr del nuovo standard 971M si sa ben poco. Si parla di un nuovo tipo di propulsione silenziosa, probabilmente sfruttando il know-how acquisito con i sottomarini di quarta generazione, stazioni sonar avanzate, sistemi radio-elettronici e di navigazione aggiornati. Da rilevare che lo spettro acustico è sempre stato considerato il principale vantaggio della tecnologia sottomarina statunitense rispetto a quella russa. Mosca dovrebbe modernizzare l’intera flotta Akula operativa mantenendola in servizio per altri quindici anni ad integrazione della classe Yasen. Secondo i contratti siglati, i primi quattro sottomarini che saranno portati allo standard Super Akula Progetto 971M sono il K-328 Leopard ed il K-461 Volk della Divisione degli Animali ed il K-391 Bratsk ed il K-295 Samara della Flotta del Pacifico.