Indiana, sarà legale ​discriminare i gay

Una nuova legge, nata per tutelare le varie fedi religiose dall'accusa di omofobia, permetterà ai credenti di non concedere servizi ai gay

In Indiana, negli Usa, è appena stata firmata una legge, la "Religious Freedom Restoration Act", che, come scrive Repubblica, "permetterà a singoli individui o società denunciate per discriminazione di appellarsi al rispetto delle proprie convinzioni religiose" e evitare così di essere condannati per omofobia.

Un esempio (realmente accaduto): un omosessuale entra in un bar, chiede un caffè e il barista risponde: "Mi dispiace ma lei è gay, il mio credo religioso mi impedisce di servirglielo". Una conversazione del genere sarebbe perfettamente legale in Indiana.

Questa legge è stata firmata dal repubblicano Mike Pence, che ha così motivato la sua scelta: "Ho firmato la legge perché difendo la libertà di religione di ogni cittadino di ogni fede, molte persone di fede sentono che la loro libertà religiosa è sotto attacco per l'azione del governo federale".

Paradossalmente, i primi a protestare contro questa legge sono i leader della "Chiesa cristiana, i discepoli di Cristo".

Commenti
Ritratto di faustopaolo

faustopaolo

Ven, 27/03/2015 - 16:28

Finalmente incomincia a sgretolarsi la dittatura dei finocchi! Potremo incominciare a pensare liberamente quello con cui siamo d'accordo oppure no.

Démos_Cràtos

Ven, 27/03/2015 - 16:33

Faremo veramente un passo avanti quando potremo, per legge, discriminare gli idioti, stolti e stupidi.

Ritratto di ANGELO LIBERO 70

ANGELO LIBERO 70

Ven, 27/03/2015 - 16:40

@faustopaolo ... sono d'accordo con te, infatti se avessi un ristorante non ti farei entrare.

Ritratto di Alsikar.il.Maledetto

Alsikar.il.Maledetto

Ven, 27/03/2015 - 16:58

In linea teorica, la legge a tutela delle convinzioni religiose è ipotizzabile e, con le dovute distinzioni, finanche praticabile seppur col rischio di apparentemente discriminare qualcuno. Ma mi sovviene un dubbio. Se quello stesso barista si trovasse in una cittadina o paese dove la stragrande maggioranza della gente fosse formata da omosessuali, ebbene quello stesso barista che cosa farebbe? Continuerebbe a non servire gli omosessuali? Col rischio di vedere fallito il suo bar? Oppure sarebbe costretto a chiudere il bar e lasciare quella cittadina per trasferirsi addirittura in altra zona? Questo per dire che bisogna avere prima la pancia piena per poi permettersi il lusso di essere o fare gl'integralisti schizzinosi. Inutile sarebbe citare gli antichi Romani quando dicevano: 'pecunia non olet'.

tormalinaner

Ven, 27/03/2015 - 17:00

Mi trasferisco subito in Indiana stato Gayfree! Dall'indiana incomincia la resistenza contro il fascimo LGBT!

Roberto Casnati

Ven, 27/03/2015 - 17:04

Viva l'Indiana!

vince50

Ven, 27/03/2015 - 17:19

Se si comportassero da persone per così dire normali,gay oppure no nessuno ci farebbe caso.Però visto che si vestono e si comportano da fare schifo,giustamente vengono schifati da tutti.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Ven, 27/03/2015 - 17:30

Io non conosco a fondo la Costituzione americana, ma penso che sia come da noi, non si possono discriminare le persone, compresi i gay. Quindi, rispettare le convinzioni religiose va bene, purché tuttavia non violino le leggi dello Stato. Altrimenti si arriverebbe all'assurdo, per es., di lapidare le adultere perché lo dice il Levitico, oppure di prendere le mogli a pesci in faccia perché, dice San Paolo, che le mogli devono essere "sottomesse" ai mariti. Penso che la legge dell'Indiana sarà impugnata e annullata dalla Corte Suprema USA.

GianniGianni

Ven, 27/03/2015 - 17:51

Cavoli loro se non vogliono i soldi dei clienti che non gli piacciono. Si vede che non gli mancano e che gli affari gli vanno bene lo stesso

GianniGianni

Ven, 27/03/2015 - 17:57

vince50 secondo me lei basa il suo giudizio su modelli minoritari imposti dalla televisione e da internet. Le assicuro che l'85-90% di gay e lesbiche vestono in modo comunissimo. La stupirebbe scoprire quanta gente attorno a lei è gay o lesbica e non glielo viene a dire. I gay vestiti in maniera appariscente sono solo dalla Balivo o ad Amici

Luigi Farinelli

Ven, 27/03/2015 - 18:01

Siamo alla discriminazione di una maggioranza che vuole professare la propria religione, operata da una minoranza cui vengono concessi poteri sempre più ampi. Concessi ipocritamente, perché omosessuali, donne, semiti vengono oggi letteralmente USATI dai veri padroni del vapore come massa di manovra ideologica per realizzare i loro luciferini obiettivi mondialisti. Purtroppo in Italia non abbiamo un governatore come quello dell' Indiana (USA) che sta boicottando proprio le iniziative delle minoranze gay di discriminare i credenti e anche i laici che non accettano matrimoni e adozioni omosessuali.

Anonimo (non verificato)

little hawks

Ven, 27/03/2015 - 18:05

La mia religione considera l'omosessualità un grave peccato, io penso che ogni volta che si vedono in pubblico le "bravate" di questi cosiddetti gay si dà scandalo cioè si invoglia al peccato e questo offende la mia sensibilità. Secondo me si può diventare gay se, in momenti particolari di formazione del carattere, si incontra qualche malvagio sporcaccione che induce nell'errore, quindi vorrei che questi personaggi vivessero comunque lontani dai miei figli.

java

Ven, 27/03/2015 - 18:07

DemosCretinos, attento chi ti garantisce di non essere tra gli stolti? Potresti rimanere con un palmo di naso.

GianniGianni

Ven, 27/03/2015 - 18:10

"luciferini obiettivi mondialisti"? ma che vvò ddì? "Una minoranza che discrimina una maggioranza" poi fa troppo ridere. Qui come sempre si usano parole a capocchia tanto per riempire 4-5 righe

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Ven, 27/03/2015 - 18:10

Bene, avanzare così'. Questa è la direzione verso la quale procedere.

Ritratto di faustopaolo

faustopaolo

Ven, 27/03/2015 - 18:31

ANGELO LIBERO 70 - la mentalità è la stessa.

gigi0000

Ven, 27/03/2015 - 18:36

Quando le maggioranze sono discriminate dalle minoranze, il mondo va a rotoli. E noi stiamo rotolando da parecchio tempo. Chissà perché?

gianrico45

Ven, 27/03/2015 - 18:37

Scusate.Ma non è l'America il faro della libertà?

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Ven, 27/03/2015 - 19:05

...e cosa accadrà qualora il "discriminante" verrà egli stesso discriminato, magari impedendogli l'accesso ad un ristorante o un negozio, o anche sul posto di lavoro? "Mi spiace ma lei è omofobo... il mio credo religioso mi impedisce di stabilire qualsivoglia rapporto con lei". A quel punto un terzo soggetto, allo stesso modo e per gli stessi motivi, potrà discriminare il discriminante del discriminante... e così via. Prevedo per lo stato dell'Indiana l'esplosione delle cause civili. Pessima legge.

GianniGianni

Ven, 27/03/2015 - 19:11

little hawks lei pensa che tutti i gay e le lesbiche e i bisessuali siano stati molestati da piccoli? Quasi nessuno lo è stato, o comunque non in percentuale maggiore di maschi o femmine molestati che poi da adulti hanno condotto una vita da eterosessuali. Io ho conosciuto solo un gay molestato da un prete a scuola e una ragazza molestata dal prete della propria parrocchia. Saranno stati dei casi. Io non sono mai stato molestato ma sono gay lo stesso

Linucs

Ven, 27/03/2015 - 19:35

Che bello sarebbe se nel mio bar potessi rifiutare di servire tutti i comunisti, gli imbecilli con la maglietta del Che, e gli hipster. Poi però penso: tutto sommato meglio punirli a forza di caffé da due euro a botta.

vince50

Ven, 27/03/2015 - 20:57

Sig.GianniGianni,in gran parte dono d'accordo con lei.Prova ne è il fatto che ho chiarito che se rispettabili,saranno rispettati e chi se ne frega se gay oppure no.Devo aggiungere che proprio i gay seri dovrebbero impedire le pagliacciate abominevoli dei pochi,sono proprio questi a rovinare tutti gli altri.In sintesi gay oppure lesbiche chiusa la porta di casa se condiviso va tutto bene.

GianniGianni

Ven, 27/03/2015 - 23:37

"impedire le pagliacciate abominevoli dei pochi"? Ma chi? Io? Ma io non impedisco proprio niente. In Italia c'è libertà di pensiero, di azione, di parola. Lo prevede la Costituzione e l'unico limite delle nostre azioni è la Legge. Se non infrangono alcuna legge i cittadini sono liberi di fare quello che gli pare e io non mi arrogo il diritto di imporre a nessuno come deve comportarsi

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 28/03/2015 - 01:12

Viva l'Indiana che non è infestata dal folle relativismo sinistrorso che tutto concede e tutto ammette. COME PURTROPPO VIENE DIFFUSO IN MODO ASFISSIANTE IN ITALIA DALL'OTTUSITÀ DEI TRINARICIUTI.

pilandi

Sab, 28/03/2015 - 08:18

Linucs se tu mi fai pagare un caffe al banco 2 euro io chiamo i carabinieri...