Iran, cade l'accusa contro la donna in cella per una partita di pallavolo

La corte di Appello ha lasciato andare Ghoncheh Ghavami. La famiglia: "Non può lasciare il Paese"

Con la sentenza della corte di Appello di Teheran, arriva la scarcerazione per Ghoncheh Ghavami, la donna di nazionalità britannica-iraniana messa in carcere per avere cercare di assistere a una partita di pallavolo della nazionale maschile.

La 26enne era stata rilasciata a novembre su cauzione, dopo avere pagato circa 27.000 euro e trascorso cinque mese nella prigione di Evin. L'estate scorsa il primo arreasto, dopo avere protestato fuori dallo stadio Azadi. Poi un nuovo arresto quando aveva cercato di recuperare il cellulare che le era stato sequestrato.

"La corte d'Appello ha rinunciato ai setti mesi di sentenza rimanenti e non dovrà tornare in carcere", ha detto il fratello Iman Ghavami al Guardian. La famiglia della giovane ha comunque chiarito che non è stato revocato il divieto di viaggiare.

Se non è chiara la ragione per cui Ghavami è stata liberata, il quotidiano britannico scrive che non è escluso siano arrivate pressioni dalla Federazione internazionale pallavolo, che avrebbe minacciato di bloccare gli eventi internazionali in Iran.