Iran, esercitazioni militari in risposta al ritorno delle sanzioni Usa

Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha salutato con una esercitazione bellica la reintroduzione delle sanzioni americane all’Iran

L’Iran deve affrontare una “situazione di guerra”. È quanto sostenuto dal presidente iraniano, Hassan Rouhani, a seguito della reintroduzione delle sanzioni degli Stati Uniti all’Iran. Il presidente iraniano avrebbe infatti messo in atto nel Paese una vera e propria mobilitazione bellica, con esercitazioni militari per la difesa area e la dichiarazione dello stato di guerra.

Secondo quanto annunciato dal generale Habibillah Sayyari, l’Iran avrebbe infatti mobilitato sia l’esercito nazionale che la forze armate paramilitari in risposta alla decisione del presidente americano Donald Trump di reintrodurre le sanzioni a Tehran. La grande esercitazione militare si è tenuta in una vasta porzione dell’area settentrionale del Paese e sarebbe stata trasmessa in diretta dalla televisione di Stato.

“Siamo in una situazione di guerra”, ha annunciato Rouhani. “Lottiamo contro un nemico prepotente, dobbiamo resistere per vincere”, ha aggiunto il presidente iraniano. Le sanzioni americane a Teheran mettono un freno ai benefici economici concessi all’Iran da parte degli Stati Uniti a seguito degli accordi sul nucleare del 2015. Le nuove sanzioni americane colpiranno in particolare l’industria petrolifera iraniana.

Attualmente l’Iran sta affrontando una crisi economica che sta generando sporadiche ma accese proteste antigovernative in tutto il Paese. Dal canto loro gli Usa tengono a precisare che le sanzioni all’Iran non mirano a rovesciarne il governo, bensí a persuaderlo a cambiare le sue politiche in materia bellica, compresi l’appoggio alle forze paramilitari e lo sviluppo di missili balistici a lungo raggio.