Isis, i jihadisti amputano la mano a un ladro

Lo avevano scritto nero su bianco sul loro codice penale: chiunque fosse stato accusato di furto avrebbe subito l'amputazione di un arto

Il ladro paga il conto con la giustizia con l'amputazione della mano. Questa volta, la vittima delle atroci barbarie dei jihadisti , è un giovane trascinato in piazza davanti a una folla assetata di sangue pronta ad assistere alla punizione.

Le immagini dell'esecuzione della sentenza sono state pubblicate sulla pagina Twitter del gruppo locale di attivisti “Raqqa Is Being Slaughtered Silently” che lavora sotto copertura nella città di Raqqa per denunciare le atrocità firmate dall'Isis. Quattro le foto scioccanti condivise sul web: la prima mostra il ragazzo trascinato in piazza da tre miliziani, uno dei quali sembra essere appena un adolescente. In un'altra uno jihadista declama con un microfono le motivazione della pena al pubblico accorso per assistere all'esecuzione. Nella terza immagine la vittima è bendata, il braccio destro steso su un tavolo. Attorno a lui un capannello di terroristi: due lo tengono fermo, un altro affonda una mannaia all'altezza del polso. L'ultima foto mostra il ragazzo steso che si contorce dal dolore mentre un uomo armeggia sulla mano sinistra.

Commenti
Ritratto di franco_DE

franco_DE

Mar, 03/03/2015 - 19:04

giusta pena meglio senza anestesia in Italia dovrebbe essere uguale.

chicolatino

Mer, 04/03/2015 - 02:07

ben khaled al pontalti...bufala o bufalina? dai cerca tu che il tempo libero non ti manca di certo...se non fosse bufala, dai cerca il versetto coranico che cita testualmente la punizione in oggetto, dai dai...a occhio e croce mi sa proprio che c'e'....a sto giro sembra che l'interpretazione del barman's book da parte dei tuoi fratellini sia stata letterale eh...go al pontalti go

Raoul Pontalti

Mer, 04/03/2015 - 11:47

Premesso che le punizioni corporali sharaitiche sono contemplate in diversi paesi islamici (anche nella Libia di Gheddafi con relative amputazioni di mani), raramente vengono eseguite necessitando di colpevolezza accertata senza dubbio alcuno, gravità della colpa (entità del furto, modalità di esecuzione del furto ad es.) e potendo il giudice sempre convertire la pena. Per quanto riguarda l'episodio rappresentato nell'articolo pur non riferendosi l'ultima immagine ad un momento post manus amputationem e lasciando perplessi quella mannara troppo piccola per il compito, non sia ha difficoltà ad ammetterlo, essendo comune la manus amputatio nel "califfato" per determinati reati, tra cui il furto aggravato.