Israele, operativo nuovo sistema di intercettazione Arrow-3

L’Arrow Weapon System, sviluppato da Stati Uniti ed Israele, è progettato per rilevare, identificare, rintracciare, discriminare ed eliminare un obiettivo che viaggia rapidamente attraverso lo spazio

L'aviazione israeliana ha dichiarato la capacità operativa iniziale del nuovo sistema di intercettazione Arrow-3. L’Arrow Weapon System, sviluppato da Stati Uniti ed Israele, è progettato per rilevare, identificare, rintracciare, discriminare ed eliminare un obiettivo che viaggia rapidamente attraverso lo spazio. Alla cerimonia di consegna ha preso parte anche il generale statunitense William Cooley, dirigente del programma per la Missile Defense Agency. Volando quasi il doppio dell’Arrow-2, la versione 3 del sistema, pesante la metà del precedente vettore, è progettata per identificare i missili balistici iraniani. Secondo il Pentagono, rispetto al precedente sistema l’Arrow-3 aumenta di quattro volte la capacità di distruggere le minacce avanzate. L'Arrow 3 può essere lanciato in anticipo dopo il rilevamento delle minacce ed impegnare obiettivi ad altitudini maggiori al di fuori dell'atmosfera terrestre rispetto ai sistemi precedenti. La rete di sicurezza israeliana è imperniata sulla negazione dello spazio aereo. Gli Stati Uniti hanno sviluppato o finanziato congiuntamente tutti e tre i livelli di difesa missilistica di Israele: Iron Dome (corto raggio), David's Sling (medio raggio) ed Arrow (lungo raggio).

Lo scorso settembre, Stati Uniti ed Israele hanno siglato un nuovo programma di assistenza militare pari a 38 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. L’attuale memorandum, fissato a 3,1 miliardi di dollari l'anno, scadrà nel 2018. È il più grande accordo di assistenza militare estero mai siglato nella storia degli Stati Uniti. A partire dall’esercizio di bilancio 2019, gli Stati Uniti garantiranno finanziamenti per 3,8 miliardi di dollari l’anno. Il nuovo MOU, Memorandum Of Understanding, scadrà nel 2028. Israele chiedeva aiuti militari con budget ritoccato a 4,5 miliardi di dollari l’anno. I 38 miliardi di dollari saranno cosi divisi: 33 miliardi in forniture militari ed i restanti cinque per la difesa missilistica. Fino ad oggi, l’intero asset missilistico di difesa di Israele veniva finanziato separatamente dal Congresso su base annua per oltre 600 milioni di dollari. Nel nuovo programma di assistenza militare, Israele sarà obbligata a reinvestire le somme ottenute nell’industria americana. Cancellata, quindi, la possibilità, ancora in vigore, di investire parte delle somme ottenute dagli Usa nelle industrie israeliane. Il programma di assistenza militare non può essere rinegoziato.

Commenti

MilanoMerano

Gio, 19/01/2017 - 12:35

Nel 2015 a Lyon fu' trovato un lanciamissili! Europa ancora non ha capito che essere la prostituta musulmana del petrolio, non le salvera' la vita, anzi! Arabi capiscono solamente forza, Ed e' proprio per questo che Israele esiste ancora, Ed e' per questo che viene odiata dagli deboli. Dai mandiamo piu' soldi ai palestinesi, che ballano per strada dopo ogni attacco terroristico sul occidente: ci aiuteranno loro quando lanceranno razzi e missili fatti in Casa, sulle nostre citta'

Edith Frolla

Gio, 19/01/2017 - 14:55

Se gli USA destinassero la metà di quanto regalano ad Israele in armi per aiuti alle martoriate popolazioni civili della Siria e del'Iraq sarebbe meglio.

Edith Frolla

Gio, 19/01/2017 - 14:57

Se gli USA destinassero la metà di quanto regalano ad Israele in armi per aiutare le martoriate popolazioni civili di Siria ed Iraq sarebbe molto meglio.