Israele, bus separati per palestinesi? Bocciata la proposta del governo

Netta la risposta delle opposizioni, che avevano denunciato una sorta di apartheid, dopo la proposta del ministero della Difesa

Una proposta decisamente controversa, che aveva fatto parlare alcuni di una sorta di apartheid per gli autobus in Cisgiordania. Se il ministero della Difesa israeliano avesse avuto campo libero, i palestinese non avrebbero più potuto viaggiare sugli stessi mezzi usati dagli israeliani. Inoltre, per tornare a casa, avrebbero dovuto attraversare gli stessi posti di blocco usati all'andata.

Una misura a cui è stato dato lo stop, dopo che a ottobre era arrivata la proposta del ministro della Difesa, Moshe Ya'alon. Oggi il primo ministro Netanyahu e il titolare della Difesa hanno sospeso il programma, che avrebbe portato a numerose complicazioni per i palestinesi che lavorano in Israele, a cui non è consentito pernottare nel Paese.

Nettissima era stata la risposta negativa da parte delle opposizioni. Isaac Herzog, leader di Unione Sionista, aveva parlato di un piano che era "puro razzismo", mentre la numero uno del partito di sinistra Meretz, Zahava Gal-on aveva rincarato la dose: "La separazione è solo un sintomo di 48 anni di occupazione, che ci vuole ciechi nei confronti dei palestinesi perché possiamo vivere con noi stessi".

Commenti

Renee59

Mer, 20/05/2015 - 09:19

Se lo meritano.

Shot

Mer, 20/05/2015 - 09:54

e cosa cambia? se un palestinese vuole mettere una bomba basta che aspetti all'ingresso dell'autobus oppure un bar oppure la strada oppure oppure.....

pinolino

Mer, 20/05/2015 - 10:02

Da una parte comanda Hamas, dall'altra comandano i Coloni... auguri.

marcomasiero

Mer, 20/05/2015 - 10:03

più che giusto ! e a breve toccherà anche a noi simile sorte visto il numero di clandestini che ci ritroveremo a delinquere per strada

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viktor-SS

Mer, 20/05/2015 - 10:19

Apartheid? Ma no, non sia mai, nella GRANDE DEMOCRAZIA DEL MEDIORIENTE.

marinaio

Mer, 20/05/2015 - 10:39

Un sindaco mesi fa aveva proposto la stessa cosa per gli zingari, ma, apriti cielo, i soliti cerebro-lesi sono insorti e non se n'è fatto nulla. Adesso lo fa Israele, voglio proprio vedere se ci sarà la stessa reazione. Ma non credo, loro sono il popolo eletto!!!!

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gianky53

Mer, 20/05/2015 - 10:49

Articolo scritto con i piedi, forse sarebbe meglio rileggere prima di pubblicare. Errori di sintassi a parte, si parla di "... residenti in Giudea e Samaria, la Cisgiordania occupata". Occupata da chi? Anche l'Istria e la Dalmazia allora sono occupate, ragionando allo stesso modo. Nell'ipotesi due popoli due stati il terrorista moderato Abu Mazen pretenderebbe una nazione palestinese "judenfree", cioè senza alcun ebreo. Non sarebbe un buon punto di partenza accettare anche cittadini ebrei in un ipotetico stato palestinese, visto che in Israele vivono 1,5 milioni di arabi con cittadinanza israeliana? La parola "apartheid" è ingannevole, anzi bugiarda e distorce quella che è la realtà delle cose.

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stock47

Mer, 20/05/2015 - 17:46

Le sinistre che siano in Italia o in altre nazioni sono sempre dei cervelli bacati. E' stranoto a tutti gli attentati fatti dai palestinesi sugli autobus pubblici in Israele, morti e feriti a gogò. Dopo avere ottenuto un pò di sicurezza le opposizioni israeliane pensano che si possa tornare a una cosa che mette a rischio la vita di tutti gli altri israeliani.