Jihad, lo spot della compagnia telefonica araba contro i terroristi

In occasione del Ramadan, la compagnia telefonica araba Zain ha lanciato uno spot contro i terroristi in cui invita la società a contrastare l'estremismo

Uno spot contro il terrorismo, promosso dalla compagnia telefonica del Kuwait Zain in occasione del Ramadan, ha diviso il mondo arabo e sta facendo discutere anche in occidente.

Nel video di tre minuti, diventato virale nel corso del fine settimana, compaiono alcuni sopravvissuti ad attentati terroristici, coperti di sangue e polvere così come erano quando hanno davvero subito l'attacco esplosivo.

C'è una donna che si prepara al suo matrimonio ed è "interpretata" dalla sposa che è sopravvissuta al bombardamento di un ricevimento matrimoniale ad Amman in Giordania, un uomo che ha perso il figlio nell'esplosione di auto bomba a Baghdad in Iraq e un altro uomo che è sopravvissuto a un attacco suicida in una moschea sciita in Kuwait.

La clip si apre con un terrorista che prepara una cintura esplosiva mentre la voce di un bambino dice: "Dirò a Dio tutto quanto, che avete riempito i cimiteri con i nostri bambini e svuotato i nostri banchi di scuola". Mentre l'aspirante attentatore suicida si mette in viaggio, viene "affrontato" dalle vittime del terrorismo, compreso un attore che interpreta il ruolo di Omran Daqneesh, il bambino di Aleppo la cui immagine con il volto insanguinato dopo essere sopravvissuto a un attacco aereo del governo siriano ha fatto il giro del mondo (GUARDA IL VIDEO).

Quando l'attentatore su un bus dice: "Non c'è altro Dio all'infuori di Allah", un nonno con in braccio il nipotino gli risponde: "Tu vieni in nome della morte, Lui è il creatore della vita". Quando arriva in una scuola, una classe esce a incontrarlo sul corridoio. Il terrorista esclama: "Allah è più grande" e un'insegnante replica: "Di coloro che obbediscono senza riflettere".

Alla fine l'attentatore fugge inseguito da una folla, guidata dal celebre cantante degli Emirati Arabi Hussein al-Jasmi, che cantando in coro cerca di dissuadere il terrorista dal farsi esplodere e invita la società a "bombardare la violenza con la misericordia" e a "contrastare i loro attacchi di odio con canzoni d'amore, a partire da ora fino alla felicità".

La clip, che si distacca da tutte le precedenti contro il jihadismo e l'estremismo, ha provocato un animato dibattito nel mondo arabo. L'opinione pubblica si è spaccata in due: alcuni criticano l'uso delle vere vittime della violenza jihadista e il ritratto stereotipato del terrorista, altri si sono invece complimentati per il tentativo contrastare l'estremismo all'interno della comunità musulmana.

Commenti
Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Mar, 30/05/2017 - 17:23

in realtà qui si condannano gli estremisti musulmani che ammazzano altri musulmani. se ne deduce che ammazzare cristiani, ebrei, induisti o agnostici non va condannato. si conferma che i musulmani sono falsi ed inaffidabili