Il jihadista "vanitoso" fregato dal trapianto

Un francese che si era unito all'Isis è stato fermato a Smirne dopo un intervento anti-calvizie

Forse si aspettava di morire combattendo, o addirittura di farsi saltare in aria in un attentato suicida. Di certo non di finire fregato da un trapianto di capelli. È successo a un jihadista francese, partito da Oltralpe per unirsi alle schiere del sedicente Stato islamico e catturato in Turchia.

Dai territori siriani controllati dal gruppo estremista, Mehdibend Said aveva raggiunto İzmir, città turca sulla costa egea. La polizia si è messa subito alle costole dell'uomo, di origini africane, dopo una segnalazione da parte dell'intelligence, nel dubbio che l'uomo potesse voler mettere a segno un attacco.

Said - se questo era il suo piano - non ha comunque fatto in tempo. Gli uomini delle forze dell'ordine lo hanno seguito nel quartiere di Karşıyaka, dove gli era stato praticato il trapianto e lo hanno fermato questa mattina, in un'operazione a cui ha partecipato anche l'antiterrorismo turco.

Un vezzo ha messo in manette l'uomo, che secondo la stampa turca voleva anche sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica. Ora gli inquirenti stanno cercando il contatto locale di Said.