"Il killer di Istanbul ha urlato Allah Akbar"

Il racconto dei testimoni dell'attentato al Reina di Istanbul: "Il killer parlava in arabo e ha urlato Allah è grande"

Non era vestito da Babbo Natale, ma parlava in arabo e prima di sparare ha urlato "Allah Akbar", "Allah è grande".

È il racconto di diversi testimoni che ieri sera stavano festeggiando il Capodanno nella discoteca Reina di Istanbul dove 39 persone sono morte in un attentato.

"Abbiamo sentito quell'uomo urlare Allahu Akbar, abbiamo udito i passi schiacciare i vetri rotti", ha raccontato una libanese, "Prima abbiamo pensato a uno scontro fra alcuni uomini. Ma abbiamo sentito il suono degli spari e ci siamo nascosti sotto i tavoli". Uno scenario simile a quello descritto da un cittadino kuwaitiano ferito nell'attacco.

I testimoni, inoltre, parlano di un commando formato da due o forse tre uomini. Ma le autorità fin da ieri ripetono che l'attentatore era solo. Quello che sembra certo è che chiunque abbia eseguito l'assalto è riuscito a confondersi tra la folla e a fuggire, nonostante la città fosse blindata per i festeggiamenti di Capodanno.