L'Ecuador concede la cittadinanza a Julian Assange

Il fondatore di Wikileaks teme, nel caso in cui uscirà dall'ambasciata, di essere arrestato e poi estradato e giudicato negli Stati Uniti

L'Ecuador ha concesso la cittadinanza al fondatore di Wikileaks, Julian Assange. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri del paese sudamericano.

"Il governo dell'Ecuador ha recentemente richiesto lo status diplomatico per Assange qui nel Regno Unito" ma "il Regno Unito non ha discussioni in corso con l'Ecuador su questa questione", ha riferito un portavoce del ministero degli Esteri britannico.

Assange nel 2012 ha ottenuto asilo nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, mentre su di lui pendeva una richiesta di estradizione in Svezia per un presunto stupro che lui nega di avere commesso. Il fondatore di Wikileaks non ha mai lasciato la "residenza", neanche dopo l'archiviazione dell'inchiesta per violenza sessuale.

Assange teme, nel caso in cui uscirà dall'ambasciata, di essere arrestato, estradato e giudicato negli Stati Uniti per la pubblicazione da parte di Wikileaks di segreti militari e documenti diplomatici americani nel 2010.

"L'Ecuador sa che il modo di risolvere questo problema è che Julian Assange lasci l'ambasciata per sottoporsi alla giustizia", ha sottolineato il portavoce della diplomazia britannica.