L'esercito iracheno: "Al Baghdadi è fuggito in Siria"

Secondo fonti di Baghdad il Califfo si sarebbe diretto a Raqqa

Il Califfo del terrore Abu Bakr Al Baghdadi è diventato un'ombra. Negli ultimi mesi si è detto tutto su di lui: che sarebbe stato ucciso dai raid della Coalizione a guida americana oppure che sarebbe stato ferito da alcune bombe. Oppure che, dopo l'avanzata dell'esercito iracheno, si sarebbe dato alla macchia, fuggendo alla guida di un'auto bianca scortato da tre bodyguard armati fino ai denti. Voci, appunto. Forse speranze di vedere la fine del regno del terrore di Al Baghdadi.

Oggi, un'altra ipotesi, questa volta avanzata dal generale delle forze di sicurezza irachene Abdolkarim Khalaf. Il Califfo avrebbe lasciato Mosul assieme agli alti gradi dell'Isis e si sarebbe diretto a Raqqa, la "capitale" siriana dello Stato islamico. Baghadi, vedendo l'imminente caduta di Mosul, avrebbe lasciato la città in mano a comandanti "inesperti nella guerra".

Continua l'avanzata su Raqqa

Le Forze della Siria democratica (Fsd) continuano l'avanzata verso Raqqa, principale feudo dello Stato islamico in Siria, e sono arrivate a 8 chilometri dalla periferia orientale della città. Secondo quanto rende noto l'Osservatorio siriano per i diritti umani, l'alleanza guidata dalle milizie curde ha preso il controllo di alcune località nell'area, dopo vari attacchi dei jihadisti. Lo scorso 4 febbraio, le Fsd hanno annunciato la terza fase dell'offensiva 'Ira dell'Eufratè contro l'Isis a Raqqa, che si concentrerà sulla metà orientale della provincia. Intanto continuano gli attacchi nell'area ovest, su cui si è concentrata la seconda fase

Commenti
Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 12/02/2017 - 11:46

I conigli scappano sempre.

agosvac

Dom, 12/02/2017 - 14:21

Se Al Baghdadi si è ritirato a Raqqa con la speranza di farsela franca, penso abbia sbagliato direzione. A Raqqa , quanto prima, i siriani di Assad aiutati dai Russi di Putin , faranno piazza pulita. Forse il califfo, autodenominatosi tale, pertanto senza alcuna designazione effettiva, se ne dovrebbe andare al sicuro, magari tra i sauditi, sunniti anche loro. Però i sauditi , si sa, non sono affidabili, venderebbero anche la loro madre per un po' di bei soldini pertanto lo potrebbero vendere agli americani in cambio di avere riconosciuta un'alleanza politica che sta traballando.

nopolcorrect

Dom, 12/02/2017 - 22:54

"Fuimm' capità...". Il nostro eroe manda volentieri i giovani idioti al suo servizio a godersi le uri del paradiso di Maometto ma lui si guarda bene dal seguirne l'esempio..."accà nisciuno è fesso". Più che un califfo ricorda un soldato dell'esercito di Franceschiello...

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Lun, 13/02/2017 - 09:06

@agosvac Appunto, come è possibile? Beh, magari una spiegazione c'è. In Iraq combattono gli americani assieme a iracheni e curdi e tutti insieme combattono seriamente e unicamente contro l'Isis. Il risultato è che L'Isis sta velocemente sparendo dall'Iraq (ci sono delle chiarissime infografiche a proposito in rete). In Siria ci sono i russi che aiutano Assad ma in primo luogo contro la ribellione interna (che con l'Isis non c'entra nulla) e "en passant" contro l'Isis. Quindi Al Baghdadi, dovendo scegliere, ha scelto di andare dove è più al sicuro, dove, a causa dell'interferenza russa, l'intervento internazionale è stato impossibile e l'Isis ha avuto tutto il tempo di espandersi e radicarsi.