L'esercito libanese respinge i terroristi

I jihadisti stavano cercando di entrare dalla Siria nella zona di Arsal, nella valle della Bekaa

Nuovi scontri al confine che separa il Libano dalla Siria. L’esercito libanese ha respinto un tentativo di infiltrazione da parte di jihadisti nella zona di Arsal, nella valle della Bekaa.

Secondo l’agenzia di stampa libanese National News Agency (Nna), i terroristi stavano cercando di entrare dalla Siria nelle aree di Masyada e Wadi al Hosn. Nei combattimenti sarebbero rimasti uccisi diversi estremisti.

Nella regione montuosa lungo il confine nord-orientale del Libano la situazione è molto tesa. Da più di due anni, infatti, i miliziani dello Stato Islamico e del Fronte al Nusra - ramo siriano di al Qaeda – si sono insediati in questa striscia di terra, cercando di destabilizzare anche il Libano e di aprirsi una via sicura per contrabbandare armi e soldi ai gruppi che combattono contro il governo di Assad. Proprio martedì gli agenti dell’intelligence libanese hanno arrestato un uomo mentre stava tentando di portare una grossa quantità di fondi oltre il confine.

In una recente intervista rilasciata sempre all’agenzia Nna, Naim Qassem, numero due di Hezbollah, il movimento di resistenza sciita libanese alleato di Assad, che da tempo combatte in prima linea i terroristi in Siria e lungo il proprio confine, ha ripetuto che “la presenza di questi gruppi rappresenta una vera e propria minaccia nella regione”.