Libia, la moglie dell'ostaggio ucciso: "Liberati col sangue di mio marito"

Rosalba Failla accusa il governo e chiede di riportare al più presto il corpo a casa: "Che nessuno lo tocchi in Libia"

In due sono tornati vivi, due in Libia hanno trovato la morte. La vicenda dei quattro ostaggi italiani rapiti in Libia è finita in modo diametralmente opposto per Fausto Piano e Salvatore Failla, che dal Paese nordafricano non hanno fatto ritorno, e per Gino Pollicardo e Filippo Calcagno, che domani saranno a Roma e potranno riabbracciare le proprie famiglie.

Una differenza troppo grande perché le famiglie delle vittime tacciano. "Lo Stato italiano ha fallito - ha accusato questa sera Rosalba Failla, moglie di Salvatore -: la liberazione dei due ostaggi è stata pagata con il sangue di mio marito". Attraverso l'avvocato, Francesco Caroleo Grimaldi, la donna chiede anche al governo di dare ora le risposte che mancano sulla morte del tecnico italiano.

"Se lo Stato non è stato capace di riportarmelo vivo - chiede al governo - ora almeno non lo faccia toccare in Libia, non voglio che l'autopsia venga fatta lì". E aggiunge che "nessuno, fra coloro che stanno esultando per la liberazione degli altri ha avuto il coraggio di telefonarmi". Il presidente del Consiglio municipale di Sabrata, Hussein al-Zawadi, ha confermato all'Ansa che i corpi "dei due ostaggi italiani uccisi si trovano a Sabrata a causa dell'autopsia".

Commenti

tRHC

Sab, 05/03/2016 - 19:37

governo vigliacco su tutti i fronti e vigliacco chi lo appoggia!!!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Dom, 06/03/2016 - 08:32

Non è una novità la vigliaccheria,è molto più semplice e redditizio trafficare con gli extracomunitari invasori,perchè in quel caso ci sono miliardi di euro che si possono spartire.E poi i quattro rapiti non erano nemmeno schierati politicamente,mentre le stupidotte ultime e le altre di prima erano di sinistra e quindi in una corsia preferenziale.

Lapecheronza

Dom, 06/03/2016 - 11:48

Questi scendono dall'aereo con la bandiera italiana dipinta con verde-bianco-rosso, mentre quella dipinta sull'aereo del presidente del consiglio dipinta con rosso-bianco-verde. Per quest'ultima hanno detto che è una convenzione aeronautica "hanno spiegato che trattarsi della “convenzione di considerare la prua (la parte anteriore del velivolo) come il pennone a cui è appesa la bandiera, quindi su un lato della fusoliera la bandiera tricolore italiana è vista nel senso tradizionale mentre sull’altro lato è rovesciata”. Ma allora perchè in questa foto, l'hanno dipinta sbagliata ?

smoker

Dom, 06/03/2016 - 18:40

Pur con tutta la comprensione , dissento dalla frase della signora , che trovo particolarmente infelice.