Libia, il piano della missione: "200-300 soldati da vari Paesi"

Si prepara l'intervento militare in Libia. Italia destinata alla guida di questa missione. Anche Francia pronta a intervenire

Si prepara l'intervento militare in Libia. Un contingente di "circa 200-300 militari di vari Paesi" sarà chiamato a proteggere la sede della missione Onu in Libia. Secondo fonti della Difesa, sentite dall'Ansa, "l'Italia dovrebbe fornire il contributo più rilevante". È tutto pronto, insomma. Si aspetta solo che l'inviato delle Nazioni Unite per la Libia Martin Kobler si trasferisca a Tripoli insieme allo staff della missione Unsmil. "Ma è ancora prematuro parlare di numeri - sottolineano le fonti - l'Onu ha avanzato una richiesta in questo senso all'intera comunità internazionale e occorre verificare anche i contributi degli altri Paesi".

Oggi la Francia ha annunciato di essere pronta a sostenere il governo di unità nazionale per garantire la sua "sicurezza dei mari". Ma i cinque riuniti a Schloss Herrenhausen hanno ribadito che ogni iniziativa in Libia dovrà essere "espressamente richiesta dal governo". A differenza di quello che sarà fornito nell'ambito della Liam, la missione internazionale di assistenza alla Libia, il primo contributo militare italiano vedrà un coinvolgimento del parlamento, anche se non è ancora chiaro in che forma. Sicuramente ci saranno comunicazioni del governo Renzi alle Camere, ma allo stato non sarebbe previsto anche un voto. Per quanto riguarda invece la Liam le fonti fanno sapere che non è stata ancora adottata "alcuna decisione". La stessa pianificazione del contingente italiano, dicono, è "in fase interlocutoria".

In primo luogo, infatti, serve una piena legittimazione del governo Serraj, che non ha ancora ricevuto il sostegno formale del parlamento di Tobruk. Le richieste del premier libico, che ha chiesto alla comunità internazionale protezione per i pozzi petroliferi, dovranno poi essere avanzate al Consiglio di sicurezza dell'Onu. Seguirà una risoluzione del Palazzo di Vetro e, per quanto riguarda l'Italia, il successivo passaggio parlamentare. Tempi non brevi, insomma, anche se agli Stati maggiori ormai da mesi stanno studiando le possibili forze da mettere in campo, tenendo conto che l'Italia è destinata alla guida di questa missione. Una missione essenzialmente di addestramento delle forze di sicurezza libiche: un compito che i militari italiani hanno già svolto in passato e che saranno chiamati a svolgere di nuovo. Accanto agli istruttori militari, che costituiranno la parte più rilevante del contributo italiano, del contingente faranno parte personale di staff, un'aliquota di force protection, per la protezione degli addestratori, militari che potrebbero essere impiegati per la protezione di siti sensibili e, forse, aliquote di forze speciali.

Commenti

ziobeppe1951

Mar, 26/04/2016 - 14:39

L'italia??...armiamoci e partite

Una-mattina-mi-...

Mar, 26/04/2016 - 16:33

FATEMI CAPIRE:Secondo fonti della Difesa, sentite dall'Ansa, "l'Italia dovrebbe fornire il contributo più rilevante". STIAMO PARLANDO DELLO STESSO PAESE CHE E' IN ARRETRATO DI MESI CON IL PAGAMENTO DELLE ALTRE MISSIONI ESTERE? Quella COL SEGNO PIU' dell'antigufo per antinomasia?

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mar, 26/04/2016 - 19:26

noi dovremmo solo proteggere i pozzi petroliferi e non fare partire i migranti, ma del resto che si scannano tra loro. Siamo stufi di essere minacciati ed essere presi in giro da quattro mafiosi scafisti.

Cheyenne

Mar, 26/04/2016 - 19:31

l'italia al comando ?????!!!se non fosse tragica sarebbe comica. Con gli inetti generali degni dell'esercito borbonico che sono anche corrotti; se gli danno una manciata di euro si vendono l'esercito

Rotohorsy

Mar, 26/04/2016 - 22:11

Se non cambiano le regole d'ingaggio saranno sempre dei militari da "protezione civile" ovvero inutili. Meglio che stiano a casa a tamponare gli argini dei fiumi e preparare pasti caldi per alluvionati.

silvio valenti

Mer, 27/04/2016 - 00:12

"Le armi altrui o ti pesano o ti cadono di dosso" sentenziò Machiavelli.

Ritratto di wilegio

wilegio

Mer, 27/04/2016 - 00:54

Ma cosa cxxxo vanno a fare poche centinaia di soldati in un paese grande 1.757.512 Km² cioè quasi 6 volte l'Italia? Faranno la fine del contingente mandato in Libano per "disarmare hezbollah".

mila

Mer, 27/04/2016 - 04:26

"Proteggere la sede della Missione ONU". A che cosa serve?

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Mer, 27/04/2016 - 09:11

Ovviamente le regole di ingaggio del nostro "esercito" saranno quelle di riparare i motori degli scafisti e costruire cucine da campo per i "profughi" in attesa dell'imbarco. Una sorta di protezione civile delle migrazioni.