Libia, a Tripoli attacco delle milizie. Nel mirino la casa del vice-premier

Il signore della guerra nega ogni responsabilità. Due guardie uccise e quattro sequetrate

Si è concluso con la morte di due guardie e il rapimento di altre quattro l'attaco scagliato nella notte contro l'abitazione di Ahmed Maetiq, vicepresidente del Consiglio presidenziale libico, a Tripoli.

È il quotidiano locale Libya Herald a renderlo noto, specificando che dietro l'attacco ci sarebbe la Brigata rivoluzionaria di Tripoli, che tuttavia nega qualsiasi responsabilità. Sotto attacco anche l'abitazione di Juma Sayeh, ex membro del parlamento.

"La brigata guidata da Haithem al-Tajouri ha affermato che gli scontri non avevano nulla a che vedere con i disaccordi politici o i conflitti per il potere e che l'attacco alla casa di Ahmd Maitig non era il loro obiettivo", scrive Al Wasat, sintetizzando un comunicato diffuso via facebook dai miliziani.