L'imam: "Il terrorismo non si può prevenire"

L'imam del centro islamico di Bruxelles alla Grand Mosqueè, Mouhameth Galaye Ndiaye condanna gli attentati

"Il nostro è un sentimento profondo di tristezza per quello che è successo a Bruxelles. Siamo rattristati nel profondo e condanniamo fermamente quello che è successo. Facciamo le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime e soprattutto le persone che si trovavano sui luoghi degli attentati, gli uomini della sicurezza che hanno aiutato a salvare delle vite. Quello che è successo è condannato fermamente dall'Islam". Sono le parole dell'imam del centro islamico di Bruxelles alla Grand Mosqueè, Mouhameth Galaye Ndiaye, in un'intervista esclusiva a LaPresse, in cui condanna fermamente gli attentati di ieri avvenuti nell'aeroporto belga e nella metropolitana.

Il centro che per la preghiera raccoglie più di duemila persone, si trova a poche centinaia di metri dagli uffici della commissione Ue. Oggi esporrà le bandiere di Belgio e UE come segno di solidarietà con quanto avvenuto ieri. Non solo, i musulmani che frequentano la moschea più grande di Bruxelles sono stati chiamati a donare il sangue per aiutare i feriti degli attacchi di ieri, proprio come accadde a novembre a Parigi. Sul perché sia stato scelto il Belgio, Galaye non ha dubbi: "Il Belgio è la capitale d'Europa e le principali istituzioni europee sono qua".

Alla domanda se l'estremismo sia più forte qui o in altre parti d'Europa, l'imam risponde: "Il terrorismo non ha una patria o una religione. Non si può dire che il Belgio sia la patria del terrorismo. Quella dei terroristi non è una popolazione, ma si tratta di individui. Penso che il Belgio abbia fatto il massimo, il terrorismo non si può prevenire perché un atto di terrore si può fare con un coltello, una semplice bomba in tasca".

Commenti

corbin

Gio, 24/03/2016 - 16:09

appunto per questo l'Europa si deve tutelare, mandando via tutti

Renee59

Gio, 24/03/2016 - 16:30

Il terrorismo non ha una religione? Questi sono bravi a prenderci per i fondelli.

Angiolo5924

Gio, 24/03/2016 - 19:10

L'imam in questo caso ha ragione. Ma i terroristi conosciuti dovrebbero essere neutralizzati all'istante. Appena se ne viene a conoscere l'esistenza. Inutile, anzi controproducente, seguirli e controllarli per vedere cosa fanno e chi incontrano. Così poi va a finire come a Parigi, Brussels e da tutte le altre parti. Si conoscevano, li controllavamo e ci hanno fatto saltare in aria. Il resto sono discorsi da impotenti in crisi di panico.

leserin

Gio, 24/03/2016 - 19:52

Si può prevenire mettendo in carcere e/rispedendo nei rispettivi paesi chi professa un Islam violento e prevaricatore nei confronti dei non musulmani e dei musulmani non fondamentalisti; tenendo sott'occhio moschee ed Imam, intensificando i controlli soprattutto nei confronti dei tanti clandestini e finti profughi facendo rispettare le leggi con rigore.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Lun, 28/03/2016 - 12:52

Se il terrorismo non si può prevenire perché non si fa tabula rasa del terreno humus dove prosperano i "vermi" che divorano tutto il buono.