L'incontro Obama-Putin ​"Superare le divergenze"

Si è concluso, dopo 95 minuti, il bilaterale tra il presidente americano Barack Obama e quello russo Vladimir Putin. L'incontro si è svolto a porte chiuse

Si è concluso, dopo 95 minuti, il bilaterale tra il presidente americano Barack Obama e quello russo Vladimir Putin. L'incontro, che era previsto durasse un'ora, si è svolto a porte chiuse."Molto utile e franco". Così Vladimir Putin ha definito il suo incontro con Barack Obama sulla Siria, in primis, a margine dell'Assemblea Generale Onu, con il quale, ha aggiunto "intende lavorare per superare le divergenzi esistenti" a partire dal ruolo che Bashar Assad può avere nella fase di transizione. Nessuno per Obama. Centrale per Putin e certo per alcuni Paesi occidentali come la Germnia ed il Regno Unito.

Putin ha aggiunto che è pronto a migliorare le relazioni con gli Usa e che è non esclude di prendere parte a operazioni militari contro Isis sotto mandato Onu con l'Occidente. Mentre la Russia è aperta alla possibilità di partecipare alla campagna aerea contro Isis in Siria (sotto mandato Onu), Vladimir Putin esclude che le truppe russe, già schierate in Siria, attaccheranno sul terreno le forze dello Stato Islamico. I due leader si sono incontrati per la prima volta in un faccia a faccia dopo quasi un anno e mezzo. I due hanno anche posato per una foto. Nei loro interventi all'Assemblea i due leader hanno espresso opinioni opposte sula Siria: l'inquilino della Casa Bianca ha insistito sul fatto che il presidente siriano Bashar Assad debba lasciare per permettere una "transizione" che consenta di risolvere il conflitto, mentre il leader del Cremlino ha chiesto l'appoggio della comunità internazionale al "governo legittimo" di Damasco, dicendo che non collaborare con il governo di Assad "è un enorme errore". Per Putin il destino di Bashar Assad sarà deciso dal popolo siriano, non dal presidente americano Barack Obama o da quello francese Francoise Hollande.

Commenti

Gianni11

Mar, 29/09/2015 - 01:58

Obama ha la faccia da matto indemoniato.

Deluso36

Mar, 29/09/2015 - 02:23

Sono circa 50 anni che il partito Baath guidato dagli Assad, padre e figlio, governano la Siria. In tutti questi anni non si erano (quasi) mai verificate fughe di cittadini siriani dal loro paese. Ma un bel giorno Obama e i suoi vassalli europei e arabi hanno fatto scoppiare la rivolta, finanziando e armando gruppi di terroristi e fanatici islamici. E sono cominciate le stragi, le decapitazioni e le fughe di massa. E Obama non vuole rendersi conto che l‘unico modo di risolvere il problema é quello di ripristinare lo status quo e ristabilire l’unico governo laico possibile in quel Paese.

Pitocco

Mar, 29/09/2015 - 02:55

Vediamo quanti media avranno il coraggio di pubblicare il discorso di Putin fatto all'Onu, credo però che la codardia congenita di molti media italiani non faranno conoscere alle persone le realtà che si stanno svelando al mondo.

Un idealista

Mar, 29/09/2015 - 08:01

Cosa vuol fare Obama? creare una nuova Libia? In questi anni gli islamici sono particolarmente virulenti. Rendere debole un paese a maggioranza musulmana equivale a darlo loro in mano o a renderlo ingovernabile.

vittoriomazzucato

Mar, 29/09/2015 - 08:07

Sono Luca. Obama è un Democratico e sul Medio Oriente preferisco le idee di Putin. Se ci fosse un Repubblicano al posto di Obama Russia ed USA avrebbero le stesse idee. GRAZIE.