L'Iran ha lasciato andare la nave cargo sequestrata

L'equipaggio dell'imbarcazione bloccata nello Stretto di Hormuz è stato lasciato andare

A nove giorni dal sequestro della Tigris, nave cargo della compagnia di spedizioni internazionali danese Maersk, le autorità iraniane hanno lasciato andare l'imbarcazione, sequestrata mentre passava nello stretto di Hormuz, e il suo equipaggio.

La nave, che batte bandiera delle Isole Marshall, era stata fermata e costretta a entrare nelle acque territoriali di Teheran il 28 aprile. In un primo momento si era pensato che fosse statunitense, ma era poi emerso che l'imbarcazione era registrata nello Stato insulare dell'Oceania.

Secondo la televisione di Stato iraniana, tra le persone dell'equipaggio fermate ci sono cittadini bulgari, birmani, rumeni e britannici. Sebbene la questione del sequestro non sia molto chiara, la società iraniana Pars Talayieh Oil sostiene che la nave abbia perso dieci container che la Maresk aveva portato a Dubai nel 2005 per suo conto.

L'incidente di cui è stata protagonista la nave aveva convinto gli americani ad affiancare navi da guerra alle proprie imbarcazioni commerciali e a quelle del Regno Unito. Una missione iniziata con il primo maggio e che si è conclusa ieri, senza che ci fossero altri problemi con l'Iran.

Commenti

Raoul Pontalti

Gio, 07/05/2015 - 13:28

Premesso che la nave in questione non fu costretta ad entrare in acque iraniane perché al momento del fermo già vi si trovava (chi naviga nello stretto di Hormuz entrando nel Golfo persico si trova obbligatoriamente in acque iraniane mentre chi vi esce si trova in acque dell'Oman) la nave è stata fermata in esecuzione di un'ordinanza della magistratura di Teheran per un contenzioso commerciale con un ditta iraniana risalente ad un decennio fa. Si ignora se la società danese proprietaria della nave abbia effettivamente pagato il dovuto o sia riuscita a dimostrare la propria estraneità al contenzioso, ma la vicenda dimostra che l'Iran non esita a difendere i propri legittimi interessi ricorrendo anche a misure forti come il sequestro di una nave straniera.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Gio, 07/05/2015 - 13:58

Da aggiungere che l'Iran tratta anche con i privati e, se possibile, trova anche delle soluzioni. Come è avvenuto con A.P Möller in questo caso. Cari bananas stavolta non ci saranno fuochi di artificio e voi rimarrete a bocca asciutta!