L'Isis rivendica l'uccisione di due attivisti in Turchia

La brutalità dell’Isis arriva anche in Turchia. Due attivisti siriani sono stati trovati morti, con la gola tagliata, nelle proprie abitazioni a Sanliurfa, nel sudest turco, a confine con la Siria

La brutalità dell’Isis arriva anche in Turchia. Due attivisti siriani sono stati trovati morti, con la gola tagliata, nelle proprie abitazioni a Sanliurfa, nel sudest turco, a confine con la Siria. Lo riferisce la Cnn. Ibrahim Abd al-Qader e Fares Hamadi lavoravano per l’agenzia multimediale ’Eye on homeland’ che produce notizie su varie piattaforme in Siria, tra cui le roccaforti dell’Isis.

Qader era uno dei fondatori dell’agenzia, in prima linea nel documentare le atrocità compiute dall’Isis a Raqqa. I membri del gruppo sono regolarmente minacciati dallo stato islamico, ha detto il fratello di Qader, Ahmed, il quale ha raccontato di essere stato minacciato anche lui. La missione del gruppo è quella di raccontare le atrocità commesse dall’Isis a Raqqa, ma la copertura si era allargata ad altre città siriane. Gli attivisti, che lavorano anche a contatto con i giornalisti stranieri, sono stati in grado di mostrare il controllo dei jihadisti sulla popolazione civile a Raqqa con tanto di foto e video contrabbandati dal Paese. Un potente contrappeso - fa notare la Cnn - alla macchina della propaganda Isis, che usa
regolarmente i social media per diffondere i propri video.

In un comunicato, la commissione a protezione dei giornalisti ha esortato le autorità turche ad indagare a fondo sull’omicidio dei due attivisti. La polizia turca ha sequestrato un video della videocamera a circuito chiuso nella zona dove i due sono stati trovati sgozzati e sta esaminando impronte raccolte nelle abitazioni. Almeno 24 persone sono state portate in questura per essere interrogate, mentre un’altra è latitante, ha riferito una fonte a conoscenza delle indagini alla Cnn.

Commenti

Marcolux

Mar, 03/11/2015 - 01:08

Sono gli amici di Erdogan che sono venuti a festeggiare la vittoria alle elezioni.

little hawks

Mar, 03/11/2015 - 07:09

Ormai la Turchia è un paese islamico quindi alleato dell'Isis cui ha già fornito in passato supporto, come durante la vicenda di Kobane. Se la Turchia, paese più popoloso della Germania, entra in Europa, e se introduciamo lo jus soli ci troveremmo in un batter d'occhio la sha'aria sulle spalle e saremo costretti a pregare col cXl per aria se vorremo evitare il taglio della testa.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mar, 03/11/2015 - 08:59

questo per dire che la battaglia la possiamo vincere ma la guerra con loro non la vinceremo mai. Si infiltrano, li vediamo, li sospettiamo, ma non possiamo sterminarli perchè quando agiscono è troppo tardi ad averlo capito, che quella persona che viveva vicino a te potesse essere un nemico. E' questo la loro vittoria, che noi accettiamo tutti. Togliamo i servizi gratuiti e loro se ne ritorneranno a casa, di propria volontà colpiamoli nella tasca e nel portafoglio.