L'Isis distrugge ancora. Rase al suolo tre tombe a Palmira

Gli uomini del Califfato proseguono la distruzione dell'antico sito archeologico. Distrutte tre tombe di 2000 anni fa

La furia dell'Isis contro il patrimonio archeologico sirano non si è ancora palacata. "Hanno fatto saltare in aria tre tombe a torre, le più belle e meglio preservate". Con le lacrime agli occhi il capo dipartimento delle Antichità, Maamoun Abdelkarim, racconta di come gli uomini di Abu Bakr al-Baghdadi abbiano portato ancora distruzione nei dintorni dell'antico sito archeologico. Questa volta a farne le spese sono le antiche tombe verticali tra le quali la tomba di Elahbel, costruita intorno al 104 d. C.

Gli jihadisti non hanno risparmiato nessuno, nemmeno il responsabile delle antichità di Palmira, Khaled Asaad, 82 anni, sgozzato e appeso ad una colonna del sito archologico. Quello di oggi è solo l'ultimo scempio in ordine di tempo dei soldati del califfo. Una settimana fa era stato raso al suolo il tempio di Baal Shamin, come confermato anche dalle immagini satellitari. Prima è stata distrutta la Statua del Leone e in febbraio profanato il museo di Mosul in Iraq.

Commenti

cgf

Ven, 04/09/2015 - 12:53

Prima vendono tutto il trasportabile al miglior offerente poi fanno sparire ogni traccia. Delinquenti