L'Ue: "Benefici non dovuti, Amazon restituisca 250 milioni di euro al Lussemburgo"

La Commissione europea ritiene che il Lussemburgo abbia concesso ad Amazon vantaggi fiscali illegali per circa 250 milioni di euro. Ora quei soldi devono essere restituiti

Quei vantaggi fiscali non erano giustificati. Ne è convinta la Commissione Europea, secondo cui Amazon in Lussemburgo ha pagato meno tasse rispetto alle altre imprese, ricevendo benefici non dovuti per circa 250 milioni i euro. Si tratta di "aiuti di Stato illegali". Proprio per questo il Granducato ora deve riavere quei soldi dal colosso americano del commercio elettronico.

È la seconda volta che il Lussemburgo, governato per quasi venti anni dall’attuale presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, viene colpito dall’Antitrust europeo: nell’ottobre di due anni fa aveva giudicato illegali gli accordi fiscali preventivi concessi a Fiat Finance and Trade (20-30 milioni). Un anno fa poi aveva bocciato i fiscal ruling concessi dall’Irlanda ad Apple: 13 miliardi da restituire al Fisco. E in Lussemburgo è ancora aperto il caso McDonald’s.

La commissaria alla concorrenza, Margrethe Vestager, ha evidenziato che "grazie a questi vantaggi fiscali accordati dal Lussemburgo ad Amazon, circa tre quarti dei profitti di Amazon non sono stati tassati, in altri termini Amazon ha potuto pagare quattro volte meno tasse rispetto ad altre società locali sottoposte alle stesse regole fiscali nazionali: si tratta di una pratica illegale, gli Stati membri non possono concedere a dei gruppi multinazionali dei vantaggi fiscali selettivi ai quali le altre società non hanno accesso".

L’inchiesta era stata aperta nell’ottobre 2014, quando la Commissione concluse che una "decisione fiscale preventiva" emessa dal Lussemburgo nel 2003 e rinnovata nbel 2011 aveva ridotto l’imposta pagata da Amazon in Lussemburgo senza "alcuna giustificazione valida". Il "fiscal ruling" ha consentito ad Amazon di trasferire la maggior parte dei profitti da una società del gruppo soggetta all’imposta in Lussemburgo (Amazon EU) verso una società che non lo era (Amazon Europe Holding Technologies). La decisione del Granducato convalidava il pagamento di una royalty da Amazon EU ad Amazon Europe Holding Technologies riducendo sensibilmente i profitti imponibili di Amazon EU.

"Noi investighiamo sul comportamento degli Stati non si tratta di un investigare dal punto di vista penale su single persone". Ha risposto in questo modo la commissaria Vestager alla domanda di un giornalista che le chiedeva se Juncker, che nel 2003 era capo del governo e ministro delle finanze lussemburghese, potesse essere considerato responsabile sul caso Lussemburgo/Amazon. Juncker è stato premier del Granducato dal 20 gennaio 1995 al 4 dicembre 2013.

La replica di Amazon

Non si fa attendere la risposta del colosso americano. Amazon sostiene di aver regolarmente pagato in Lussemburgo tutte le tasse. "Noi - si legge in un comunicato - non abbiamo ricevuto nessun trattamento speciale dal Lussemburgo e abbiamo pagato tutto il dovuto, in accordo con il Lussemburgo e con le leggi internazionali".

E quella del Lussemburgo

"Il Lussemburgo ha preso conoscenza della decisione della Commissione riguardo al dossier Amazon. La analizzerà con la dovuta diligenza e si riserva tutti i suoi diritti". Lo si legge in un comunicato diffuso dal ministero delle Finanze lussemburghese, nel quale lo stesso Lussemburgo "sottolinea di aver collaborato pienamente con la Commissione per tutta la durata dell'inchiesta e di essere fermamente impegnato in favore della trasparenza in materia fiscale e nella lotta contro l'evasione".

Deferita l'Irlanda: non ha recuperato soldi da Apple

Un anno e mezzo fa l'Antrust Ue aveva chiesto all'Irlanda di recuperare la maxi somma di 13 miliardi di euro, pari all'ingiusto vantaggio fiscale concesso ad Apple (stesso principio della richiesta fatta al Lussemburgo nei confronti di Amazon). Oggi la Commissione ha deferito Dublino perché non ha ancora recuperato quella somma entro il termine previsto (3 gennaio 2017). "Finché non li recupera - si legge - Apple continuerà ad avere un vantaggio sugli altri".

Commenti

marygio

Mer, 04/10/2017 - 12:28

250mln ad amazon contro i 300mln di multa a telecom che i pdidioti vorrebbero comminare per ...omessa dichiarazione sul...controllo di vivendi. da morire dal ridere ...ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

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Zvallid

Mer, 04/10/2017 - 12:34

Per chiunque abbia avuto a che fare con gli ragazzotti di amazon non come cliente ma come fornitore è una notizia che riempie di gioia.

amicomuffo

Mer, 04/10/2017 - 12:50

se non è regime questo cosa è? Vogliono guadagnare su tutto questi politici nullafacenti! E chi ci rimetterà ? Il popolo come sempre! Dato che per rientrare dalle spese dovranno aumentare i prezzi!

cecco61

Mer, 04/10/2017 - 13:01

Il Lussemburgo prima attira le multinazionali estere promettendo (illegalmente) sconti fiscali e poi, con la UE alle spalle, li obbliga a versargli quanto pattuito a titolo di sconto. Senza gli sconti probabilmente Amazon avrebbe localizzato la sua sede in altro Paese europeo il quale, oggi, è il vero danneggiato dalle politiche truffaldine di Juncker e compagni di merende. Le malefatte europee non cessano malgrado i segnali che ricevono ad ogni tornata elettorale: costituzionale o no.

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Maximilien1791

Mer, 04/10/2017 - 13:02

Sono 10 anni che scrivo che AMAZON fa concorrenza sleale ai normali esercizi commerciali eludendo il fisco italiano. Io non ho mai comprato nulla da loro, giusto che la UE chieda il conto alle multinazionali USA. E sono certo che qualche pxxxa dirà che "è molto conveniente, è il progresso " e altre sciocchezze simili. Soros ed affini ci vogliono schiavi a lavorare noi ed i nostri figli a 3 euro l'ora lordi.Aprite gli occhi !

Alessio2012

Mer, 04/10/2017 - 13:16

IO A AMAZON GLI AVREI DATO UN PREMIO, ALTRO CHE UNA RICHIESTA DI PAGAMENTO!! INFAMI COMUNISTI MAFIOSI!!

cecco61

Mer, 04/10/2017 - 14:50

@ maximimilien1791: se tu devi comprare qualcosa da chi vai? Nel negozio dove costa meno. Dopo un po' il negoziante, che ha fatto concorrenza sleale ad altri commercianti praticando sconti illegittimi, ti chiama e ti dice che lo sconto non era possibile e pretende il resto, per un prezzo finale magari pure più alto degli altri. Chi è lo scorretto: tu o il negoziante? Senza le porcherie di Juncker (appoggiato da Merkel e soci), magari Amazon sarebbe venuta in Italia dove avrebbe pagato le tasse e creato posti di lavoro.

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stenos

Mer, 04/10/2017 - 15:58

E Junker è quello che urla come un aquila per tutto. Garante degli elusori fiscali.

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gianniverde

Mer, 04/10/2017 - 16:35

Ma non sarebbe ora di stangare pure le Coop????????

Jon

Mer, 04/10/2017 - 17:25

Certo pagano il dovuto: 0,5%..manco quello, e da noi la aziende chiudono e pagano il 70%..Povera Melegatti..

Jon

Mer, 04/10/2017 - 17:34

cecco61..La realta' e che Amazon &C non pagano le tasse in Italia, e neppure l'Iva, perche' esente...Non pagano un bel tubo, cosi' 188 librai Italiani hanno chiuso...Te capi'..!!

Alessio2012

Mer, 04/10/2017 - 17:51

Ancora c'è gente convinta che tassando Amazon qualcosa tornerà a loro. SCORDATEVELO!!! I soldi delle tasse se li intascano i comunisti o gli africani! E voi resterete lì, in pensione a 80 anni, credendo di essere stati furbi...

Jon

Mer, 04/10/2017 - 17:54

Amazon vende in Europa dal Lussemburgo. Per la Legge 633 Art. 22 non sono obbligati ad emetttere fattura e scontrino fiscale poiche' sono vendite Indirette. CAPITO..!!! Quindi dichiarano solo una piccola parte del fatturato su cui praticamente pagano tassi ridicoli.. Legge del 1972 che andrebbe rivista, in quanto ora girano miliardi e non bruscolini...E diciamolo no??

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pascariello

Mer, 04/10/2017 - 18:04

Grazie all' ubriacone Junker, se pagano i soldi devono essere redistribuiti a tutte la nazioni d' Europa datosi che è a tutti che lo staterello merdoso ha sottratto le tasse accordando privilegi illegali ad Amazon

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Raperonzolo Giallo

Mer, 04/10/2017 - 18:35

E io continuerò a comprare su Amazon che ha una fantastica politica di reso, di trasparenza su ordini e spedizioni, di consumer care nel puro stile "no question asked" anglosassone, una roba che nella vecchia Europa, abituati a parlare con ragionieri in pensione e magazzinieri diventati manager, ci scordiamo. Viva Amazon.

Alessio2012

Mer, 04/10/2017 - 18:51

@ Jon: ma perché non la smettete con questa mentalità da parassiti? Andate a lavorare, invece di chiedere i soldi a chi lavora...

Jon

Mer, 04/10/2017 - 19:17

@Alessio..hai ragione piu' ne hanno piu' ne spendono..Ma per questo tu vorresti lasciare le multinazionali esente tasse??

rokko

Gio, 05/10/2017 - 14:04

Qui c'è qualcuno convinto che se si tartassa Amazon, Melegatti si salva. Bene, non avete capito nulla: solo se non si tartassa Amazon (e la UE si fa gli affaracci suoi anche sulle aliquote alle imprese dell'Irlanda, aggiungo io) possiamo avere una flebile speranza che in un lontano futuro una politica illuminata italiana (dunque, morti tutti quelli che ci sono adesso, senza eccezioni) possa finalmente decidere di mettere l'Italia e le aziende italiane in grado di fare concorrenza rispettivamente ad Irlanda ed Amazon, riducendo spese e tasse.