Il documentario a Gaza di Banksy che punta il dito contro Israele

Nel video pubblicato online familiari delle vittime e rovine e un messaggio: "Del conflitto ce ne stiamo lavando le mani"

Noto per le sue opere controverse e posizioni dichiaratamente filo-palestinesi, lo street-artist Banksy ha pubblicato ieri una nuova produzione su YouTube, un mini documentario in cui attacca Israele, mostrando immagini della Striscia di Gaza.

Il video, strutturato come quello che potrebbe realizzare un'agenzia pubblicitaria per sponsorizzare il turismo, gioca sull'ambivalenza di alcuni tipici claim, parlando di una località "lontana dai sentieri più battuti dal turismo", mostrando i tunnel illegali scavati sotto il confine, che il governo egiziano sta distruggendo in misura sempre maggiore e da cui presumibilmente è entrato anche lui.

Continuano sullo stesso tono, il video parla di un'area abbastanza bella perché "i suoi abitanti non vogliono lasciarla mai", con materiale su alcuni soldati israeliani a guardia del muro di separazione.

Mostrano anche le immagini del muro che divide la Striscia da Israele e i danni lasciati dalle ultime operazioni, l'artista britannico ricorda quante abitazioni sono state distrutte dai bombardamenti e le vittime, con la testimonianza di alcune persone del posto, sedute sulle rovine delle loro case.

Alla fine del video un graffito su un muro, con un messaggio: "Se del conflitto tra chi ha potere e chi no ce ne laviamo le mani, stiamo con chi ha potere - non siamo neutrali".

Commenti
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gianky53

Gio, 26/02/2015 - 11:07

Per essere neutrale questo pirlacchione avrebbe dovuto fare un video completo, mostrando anche i razzi Kassam che a migliaia piovono sulle teste dei civili in Israele. E' un disegno deliberato quello di Hamas, di lanciarli da scuole e ospedali di Gaza, allo scopo di poter avere delle inevitabili vittime innocenti da esibire strumentalmente per impietosire il mondo occidentale e buttare discredito sui soliti perfidi ebrei macellai. Tecnica collaudata da gentaglia senza scrupoli, che della vita sua gente se ne strafrega, solo i nazisti islamici possono fare queste porcate.

opinione-critica

Gio, 26/02/2015 - 22:35

lo street-artist Banksy è al soldo dei petrodollari. Non è mai esistita ne mai esisterà una guerra nella quale non siano coinvolte le popolazioni civili. Nelle guerre i morti civili superano di gran lunga quelli militari. Se Hamas lancia razzi dalle sedi ONU o dalle scuole contro Israele è impossibile per le bombe israeliane, quando esplodono colpendo la scuola, non provocare danni alle case adiacenti. I palestinesi riconoscano il diritto di Israele, avranno tutto da guadagnare, anche in termini di civiltà.