''L'11 settembre sarà niente in confronto ai prossimi attentati''

Nel nuovo messaggio dell'Isis, un boia che parla in francese prima uccide cinque prigionieri e poi minaccia l'occidente di un attentato che farà dimenticare l'11 settembre e gli attacchi di Parigi

Un passamontagna e sotto dei capelli biondi, lunghi, cherubini, uno sguardo di ghiaccio e un discorso pronunciato in francese. E' lui il nuovo boia dell'Isis che non ha la barba da salafita e i capelli arruffati e l'indice alzato. E' un uomo del male che si fatica a identificare, ha dei tratti quasi famigliari, una fisiognomica che a tutto potrebbe fare pensare, da un calciatore a un attore, da a un cantante a un universitario che mille volte si è incontrato nella aule degli atenei. Invece eccolo, il vicino di casa che ha abbandonato ragione e religione e ha indossato una divisa d'odio per colmare il vuoto del proprio presente. L'odio assoluto dell'inclemenza come ragione di morte, propria e altrui, più che di vita.

Una mimetica, in mano una pistola e ai suoi piedi cinque uomini con indosso le tute arancioni. Poi lo jihadista accusa i cinque di essere spie ed è così che alza il cane dell'automatica e spara alla nuca dei prigionieri. Ecco il nuovo messaggio dell'Isis, della durata di 8 minuti, realizzato nella regione irachena di Ninive e diffuso dai principali network di informazione islamista.

Il terrorista transalpino che compare nel filmato, attacca l'occidente intero allertando del fatto che gli sforzi delle nazioni occidentali per distruggere lo Stato Islamico falliranno. Poi le minacce si fanno sempre più specifiche ed è così che vengono direttamente nominati Francia, Spagna e Portogallo come prossimi obiettivi degli attacchi degli jihadisti. Le ultime due vengono chiamate col nome Al-Andalus, questo era infatti il termine con cui erano indicati i territori iberici sotto controllo islamico dal VIII al XV secolo. Infine la chiosa: '' Preparatevi a qualcosa che farà dimenticare l'11 settembre e gli attacchi di Parigi''.